Fashion Week e Sanremo, due mostri a confronto Quando il front row italiano si sposta al mare, chi pensa a Milano?

Il calendario della Fashion Week questa stagione è diverso dal solito. A eccezione di Bottega Veneta e Roberto Cavalli, nessun brand sfilerà dopo le 7 di sera. Se per i media stranieri la decisione sembra strana, alla stampa italiana la notizia fa tirare un sospiro di sollievo. Scisso in due, il sistema moda nostrano dovrà scegliere se partecipare alla settimana più glamorous o a quella più pop dell’anno; quello straniero, invece, avrà soltanto dovuto prenotare vitto e alloggio con più anticipo del solito - onde evitare il dramma dell’estate scorsa, con le Olimpiadi di Parigi che bloccavano traffico e alberghi in concomitanza con la Couture Week. Sì, perchè questa settimana, oltre al continuo imperterrito dei Giochi Invernali di Milano Cortina, il Nord Italia ospita il Festival di Sanremo, la settimana santa della pop culture italiana.

Tra Sanremo e Milano si sta formando un traffico intenso di stylist, designer, project manager e influencer che dalla liguria al capoluogo lombardo dovranno gestire due degli eventi più importanti per le loro carriere. Da una parte il Festival della Canzone Italiana, patrono della cultura pop del Paese nonché palcoscenico favoloso per un talento che vuole affermarsi sulla scena creativa; dall’altro la Milano Fashion Week, sette giorni di riflettori puntati sulle nuove stelle della moda italiana. C’è un solo dubbio: chi si occuperà delle luci su Milano?

Fashion Week e Sanremo, due mostri a confronto di nss magazine

Quando il front row italiano si sposta al mare, chi pensa a Milano?

Leggi su Substack