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Facebook e Luxottica stanno collaborando a un paio di smart glasses

«Il prossimo passo verso la realtà aumentata»

Facebook e Luxottica stanno collaborando a un paio di smart glasses «Il prossimo passo verso la realtà aumentata»

Durante la conferenza virtuale Facebook Connect, Mark Zuckerberg ha rivelato che Facebook e EssilorLuxottica hanno stretto un accordo per la produzione di occhiali smart per la realtà aumentata. I Facebook Smart Glasses (questo il loro nome ufficioso) dovrebbero entrare in commercio nel 2021, saranno commercializzati attraverso Ray-Ban e sono stati descritti dal founder di Facebook come «il prossimo passo verso gli occhiali a realtà aumentata» e fanno parte di un progetto pluriennale in partnership con il gruppo industriale italo-francese di nome Project Aria. 

Zuckerberg ha definito gli smart glasses come un «prossimo passo» perché gli occhiali saranno più simili ai modelli già esistenti che a degli occhiali AR veri e propri. La tecnologia per un’esperienza di realtà aumentata fluida e interattiva applicata a degli occhiali è infatti ancora in via di sviluppo e i tester dei Facebook Reality Labs si trovano ancora nella fase sperimentale. In un monologo che sembra uscito da un film di fantascienza Zuckerberg ha detto:

«L'obiettivo qui è quello di sviluppare dei semplici, normali occhiali da indossare tutto il giorno e che permettono di interagire con ologrammi, oggetti digitali e informazioni pur rimanendo immersi nel mondo reale. Forse volete semplicemente sedervi sul divano e far apparire l’ologramma di un amico accanto a voi per giocare o semplicemente parlare o uscire. Forse siete in giro e avete bisogno di indicazioni o vedete qualcosa che volete condividere senza dover prendere il telefono in mano. Forse non volete nemmeno averlo con voi il telefono, e non volete preoccuparvi che il vostro smartphone vi distragga. Fra poco sarete in grado fare tutto questo con un paio di occhiali». 

Il motivo della partnership con Luxottica viene dal desiderio di rendere gli occhiali per il pubblico anche a livello di design e non renderli un semplice gadget antiestetico – i piani sono quelli di una massima diffusione. È anche vero che la notizia arriva in un momento delicato per Facebook, che vede molte personalità dello show business protestare contro le sue politiche di privacy e la sua neutralità nella diffusione di news che, secondo la maggioranza delle opionioni, aiuterebbe la diffusione di fake news e hate speech. Zuckerberg ha comunque specificato che un intero team dedicato al progetto si occuperà solo delle delicate questioni relative alla privacy e al tracking che un simile dispositivo potrebbe sollevare.