Arriverà nei negozi solo il 26 aprile (in Italia il 3 maggio al prezzo di 2.050 euro) e già il nuovo Samsung Galaxy Fold ha dimostrato di avere qualche problema di progettazione. In queste ore, infatti, si moltiplicano in rete i commenti negativi di chi ha avuto modo di testare il prodotto in anteprima. Tra questi c’è anche il giornalista Dieter Bohn che in un articolo su The Verge spiega come il pannello Oled da 7,4 pollici del suo telefono si sia rotto dopo solo un giorno di utilizzo.

“Qualunque cosa sia successa, certamente non è perché abbia trattato male questo telefono. Ho fatto cose normali, come aprire e chiudere il device e metterlo in tasca”.

Specifica il reporter dopo aver descritto dei rigonfiamenti sotto lo schermo nella zona della cerniera che hanno deformato il dispositivo tanto da renderlo inutilizzabile. Bohn non è l’unico ad avere avuto un’esperienza negativa. Due suoi colleghi, di Bloomberg e CNBC, hanno twittato delle immagini che testimoniano come metà del display si sia spento in soli due giorni. Il disastroso risultato è in questo caso imputabile alla rimozione di una pellicola che in molti hanno pensato fosse un accessorio protettivo, mentre, invece, è una parte integrante dello schermo flessibile. Lo ha precisato Samsung in una nota:

"Il display principale del Galaxy Fold presenta uno strato protettivo, che fa parte della struttura dello schermo, concepito per proteggere lo schermo da graffi non intenzionali. Rimuovere questo strato protettivo o aggiungere adesivi al display principale potrebbe provocare danni. Ci assicureremo che questa informazione verrà fornita in modo chiaro ai nostri clienti".

Presentato in Febbraio dall’azienda coreana dopo 8 anni di lavorazione, il primo smartphone pieghevole ad arrivare sul mercato sembra nascondere, come prevedibile, i propri punti deboli tra schermo e cerniera. Riuscirà Samsung ha risolvere il problema evitando lo storico flop legato alla batteria incendiaria del Note 7?