Che in Italia la musica trap vada alla grande non è più una novità. Galeotto fu Sfera Ebbasta che, nel lontano 2015, col suo album XDVR spostò l'attenzione del grande pubblico sulla sua Cinisello Balsamo e la vita di quartiere, sullo sciroppo viola e tutti gli altri temi caldi della scena trap. Il resto è storia. Fu così che le porte per il successo si aprirono anche per tutti gli altri rapper come Ghali, Tedua, Dark Polo Gang e compagnia, alcuni vere rivelazioni del genere, molti altri meteore che hanno cavalcato il momento. Fin qui tutto regolare, siamo arrivati nel 2019 con una buona manciata di artisti trap che hanno portato il genere al massimo successo in Italia. Ora però mi sorge spontanea una domanda: dove sono le donne? 

Le donne della trap italiana Da Chadia Rodriguez a Beba, passando per Priestess, chi sono le artiste che stanno cambiando il panorama della trap italiana | Image 0

Si sa, in Italia il mondo rap/hip hop è sempre stato un campo minato per il gentil sesso, colpa di un certo machismo che ancora condiziona la scena e che rischia di sottovalutare il contributo che le donne possono dare a questo genere, considerato spesso un gioco per soli uomini che fanno a gara a chi ha il verso più lungo. Tuttavia, questo non vuol dire che non ci siano donne nella trap italiana. Al contrario, sono molte, agguerrite e degne della nostra attenzione. Nel corso del tempo si sono districate tra i vari temi e codici estetici tipici della trap, tra droghe e bitches, tute mimetiche e un registro linguistico che ormai caratterizza la maggior parte dei brani del genere. Armate anche loro di auto-tune e tutto il bagaglio necessario, hanno saputo fare loro uno stile che per troppo tempo è stato considerato un'esclusiva maschile, in Italia come all'estero, senza, tuttavia, limitarsi a scimmiottare i loro colleghi, anzi portando una ventata d'aria fresca nella scena con nuovi punti di vista e nuove tematiche, come la consapevolezza del proprio corpo, il femminismo e la vita in una società ancora troppo maschilista. Non solo bei look e un'attitudine alla Cardi B da sfoggiare su Instagram, le nostre eroine offrono un'interpretazione tutta al femminile delle vicissitudini quotidiane, dai piccoli problemi di cuore alle dinamiche dell'industria musicale e della scena rap, sempre con ironia e rime taglienti. Forse è ancora presto per parlare di un vero e proprio fenomeno trap al femminile, ma ci sono già tutti i presupposti per iniziare a parlarne seriamente.

La prima che ha spostato le attenzioni del grande pubblico anche sulle donne è sicuramente Priestess. Già nota nella scena hip hop italiana, la rapper pugliese, nome d'arte di Alessandra Prete, classe 1996, ha colto tutti di sorpresa con il suo rap melodico che parla di uscite con le amiche, problemi col tipo e qualche canna. I suoi primi due singoli di successo Maria Antonietta e Amica Pusher ne sono la prova, una sorta di diario aperto sulla sua vita quotidiana e i suoi pensieri più intimi, lontana dalle pose costruite da cattiva ragazza, piuttosto un'amica riservata che al momento opportuno sa come infiammare il palco. Nel 2017 ha vestito i panni di Liberato sul palco del Mi Ami insieme a Calcutta, IZI e Dj Shablo, ha collaborato con Gemitaiz e Madman, e un anno fa usciva il suo primo EP Torno Domani. Lo scorso ottobre ha aperto il concerto di Pusha T al Fabrique di Milano, mentre recentemente è tornata nelle nostre playlist con due nuovi singoli, Eva e Fata Morgana, che confermano ancora una volta il talento della rapper.

Se non lo avete già fatto, dovete assolutamente iniziare a seguire Chadia Rodriguez. Vent'anni, nata in Spagna, ma vissuta a Torino, Chadia Rodriguez è la trapper di cui l'Italia aveva bisogno. Incazzata quanto basta, senza peli sulla lingua e una miscela esplosiva di street attitude e pose provocanti, Chadia Rodriguez ha iniziato a far parlare di sé in poco tempo, grazie a una manciata di singoli nel 2018, usciti per Sony Music, che l'hanno immediatamente catapultata sotto i riflettori. Pezzi come 2.0 Bitch e Sister (Pastiglie) sono la conferma di quanto Chadia Rodriguez meriti la corona di Regina della Trap, e il suo nuovo singolo 3G, featuring Jack La Furia e prodotto da Big Fish, potrebbe essere il definitivo trampolino di lancio verso il successo – complice anche un video in bianco e nero con tutti i trend giusti per fare colpo.

Andiamo a Pescara dove troviamo Lisa Cardoni, meglio conosciuta come Leslie. Lo scorso aprile ha fatto il suo ingresso in Universal col brano Oh My Goodness, ma già dai suoi primi singoli su YouTube è chiara la grinta di questa rapper. Omosessuale dichiarata, Leslie è una che punta ai contenuti e non alle apparenze: il suo rap è crudo e diretto, come il suo stile, poco “glamorous” e allergico a pose da star di Instagram. Se la sua attitudine old school può forse non catturare subito la vostra attenzione, basta dare un ascolto alle sue tracce online per avere la conferma di quanto vi ho appena detto.

La lista del rap al femminile continua. Troviamo la torinese Beba, emersa nella scena rap nel 2015 con Joker Mixtape, ma che solo recentemente ha conquistato una notevole visibilità con i singoli Chicas e 3ND, due pezzi molto “girly” che entrano in testa fin dal primo ascolto. Ma non fatevi ingannare dal suo stile Barbie e gli abiti trendy, perché Beba non ha niente da invidiare al flow delle sue colleghe, come lo dimostrano i suoi freestyle su YouTube e il suo nuovo singolo Groupie prodotto da Lazza.

Segnatevi anche il nome Comagatte, rapper pugliese attiva nella scena rap dal 2010. Il suo nome forse è sconosciuto a molti, ma il suo ultimo singolo Limbo Calipso ha tutte le carte in regola per entrare a pieno titolo nei vostri pezzi trap preferiti: beat accattivante, ritmi caraibici e un testo ricco di frasi che potete utilizzare per le vostre caption su Instagram. Forse non il suo pezzo migliore, ma sicuramente quello che più cavalca i trend della scena trap, se però volete la prova del potenziale di Comagatte vi basta spulciare il suo canale YouTube per averne la conferma.

Consiglio anche Martina May, da poco uscita con un featuring con Masamasa per il singolo Bla Bla Bla, Mc Nill, rapper umbra, nonché attivista per i diritti LGBT e per l'uguaglianza di genere, e l'eritrea Doris che ha esordito col brano VSXI lo scorso gennaio.