
Dopo il successo di Blazy, Chanel alzerà ancora i prezzi L'aumento sarà di circa il 3%
La Blazy-mania è reale. Ieri, Chanel ha pubblicato i risultati annuali del 2025, dimostrando che i pochi mesi di direzione creativa di Matthieu Blazy hanno fatto lievitare le vendite nella seconda metà dell’anno. Certo la crescita non è esplosiva: la revenue è cresciuta del 2% a 19,3 miliardi di dollari se la paragoniamo al 2024, i profitti operativi del 5% ma il flusso di cassa è cresciuto del 44% stabilendo che il brand è in una posizione finanziaria molto forte. Quale migliore occasione, allora, per alzare un altro po’ i prezzi?
Un paio di mesi fa, Purse Blog aveva già calcolato che i prezzi delle borse Chanel erano saliti tra il 2,6% e il 4% a partire da aprile. E parlando con BoF, i manager del brand hanno detto che «prevedono di limitarsi ad aumenti di prezzo contenuti quest'anno, in linea con l'inflazione, come lo scorso anno, quando i prezzi sono aumentati complessivamente del 3%, con un incremento del 2% per il settore della moda». Un rincaro meno aggressivo di quelli visti in passato, ma che testimonia la volontà del brand di muoversi sempre più in alto nell’olimpo dell’ultra-lusso. Ma cosa ha portato alla crescita del brand?
Chanel vola in America
La scelta di New York per lo show Métiers d'Art di dicembre non era casuale. Gli USA sono stati infatti il mercato più in crescita per Chanel nel 2025, con vendite al rialzo del 7,2%. Più lenta è stata l’Europa, dove le vendite sono salite del 2,5% mentre sono calate del 0,8% nella regione asiatica e cioè anche in Cina. Proprio lì infatti Chanel ha investito pesantemente: diverse boutique sono state aperte in tutta l’Asia e specialmente in Cina e Giappone, è stato completato il progetto Plaza 66 a Shanghai e a novembre è stato inaugurato Espace Gabrielle Chanel nella stessa città che è la prima biblioteca pubblica dedicata all’arte contemporanea della Cina continentale.
Le categorie più forti sono state la moda, con una menzione particolare alla borsa Chanel 25 (quella della campagna con i cloni di Margot Robbie), mentre ha avuto grande successo la sezione di fragranze e di beauty, che ha visto l’apertura di 25 negozi e il lancio di una app dedicata. Altri successi sono stati mietuti dal dipartimento di gioielleria e orologi, con i gioielli Coco Crush e le collezioni Première Galon e J12 Bleu citate come quelle di maggior successo. E anche queste ultime sono tutte categorie su cui il brand ha investito moltissimo per il futuro.
Investimenti record
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Per crescere bisogna investire in se stessi e Chanel non ha lesinato davvero su nulla in termini di nuove spese strategiche. Nel 2025, il brand ha destinato complessivamente 2.395 milioni di dollari a sostegno delle attività del brand e all’engagement dei clienti pre-esistenti e speso 1.449 milioni di dollari in allargamento del capitale come nuove boutique, fabbriche e via dicendo. Abbiamo già menzionato l’apertura di oltre quaranta nuove boutique distribuite tra Asia, Medio Oriente e Messico e il completamento di importanti progetti retail tra cui Plaza 66 a Shanghai, oltre a interventi a Hong Kong, Las Vegas, Toronto e Fukuoka.
Il brand ha inoltre investito in una nuova fabbrica di profumi in Francia, inaugurata lo scorso febbraio 2026, e ha proseguito i lavori per il nuovo quartier generale globale a Berkeley Square a Londra, che sarà inaugurato prima di fine anno. Inoltre il brand ha speso oltre 700 milioni di dollari per acquisire fornitori storici specializzati in materiali e savoir-faire di alto livello, rafforzando così l’intera filiera produttiva. Infine, il brand ha lanciato NEVOLD, una nuova entità dedicata alla circolarità dei materiali tessili e in pelle naturali, e ha continuato a investire in ricerca e sviluppo su nuove tecniche produttive, ingredienti e innovazione aperta attraverso il CHANEL Open Lab.