
Nel mezzo della crisi della moda, la coda fuori Chanel è rivoluzionaria Persone reali in cerca di vestiti reali
C’è la fila fuori da Chanel. Una considerazione che in sé non sembra eclatante ma che invece, nello stato attuale della moda, ha qualcosa di quasi rivoluzionario. Certo, nei distretti della moda di tutto il mondo un po’ di fila fuori dalle boutique di lusso è normale, forse meno in questi tempi di crisi. Ma che l’arrivo di una collezione nei negozi di tutto il mondo portasse così tante persone a mettersi in fila, per comprare accessori da migliaia di euro, ha qualcosa di straordinario: dà la sensazione di essere tornati in tempi più prosperi.
La notizia della Chanel-mania nei circoli della moda è stata coperta da moltissime pubblicazioni di moda internazionali: è raro che in un momento di crisi delle vendite e di prezzi alle stelle, l’arrivo di una collezione in negozio diventi un fenomeno in se stesso. Ma forse il fascino che questa notizia ha assunto riguarda la sua natura analogica: è un fatto che non si sta svolgendo online, non è un’astrazione di report trimestrale ma un evento umano, fisico, di folla. Ma come si è sviluppato?














































