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Come si compra una borsa Hermès

Servono anni (e migliaia di euro) anche solo per vedere le It Bag più famose della maison francese

Come si compra una borsa Hermès  Servono anni (e migliaia di euro) anche solo per vedere le It Bag più famose della maison francese

It's not a bag, it's a Birkin, dichiarava un commesso piuttosto stizzito davanti a Samantha Jones di Sex and the City, che riuscì a mettere le mani sull'ambita borsa cinque anni prima del dovuto facendo il nome della sua ultima cliente, Lucy Liu. Not just a purse, it's a Birkin bag, commentava invece Logan al momento di regalarne una alla reticente e vagamente ingrata Rory Gilmore di Una Mamma Per Amica. Attorno alle borse più iconiche e leggendarie della maison Hermès aleggia un'aura mistica, sublimata dal complicato, tortuoso e costoso percorso che conduce al suo acquisto, un momento altrettanto emblematico, oggi raccontato più che mai. 

Il semplice fatto di non poter entrare in un negozio e comprare una Birkin o una Kelly dice molto della strategia portata avanti dalla maison francese nata nel 1837. La policy di Hermès si basa sulla scarcity, dunque sull'esclusività: di queste due borse vengono prodotti pochi modelli l'anno, alcune colorway vengono proposte solo per una o due stagioni, ogni negozio ha un inventario diverso, senza contare il controllo strettissimo che Hermès esercita sui prezzi, che alza e varia a proprio piacimento. L'oggettiva difficoltà per arrivare a farsi offrire una Kelly (questa l'espressione corretta, per riassumere con eleganza una transazione da decine di migliaia di euro) è in parte compensata dal valore di retail che la borsa mantiene negli anni a venire. Secondo molti, investire in una borsa Hermès è più sicuro che puntare sul mattone. 

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Allora quali sono gli step per raggiungere l'agognato status di possessore di una Birkin? Innanzitutto bisogna stringere amicizia o quanto meno un rapporto di cordialità con un sales assistant nel proprio negozio Hermès di fiducia. In quello store bisogna farsi vedere spesso, e con il portafoglio aperto. Una volta espresso il desiderio di essere messi in lista d'attesa per una Birkin o per una Kelly, si compila una sorta di wishlist: quale modello si vorrebbe acquistare, in che colore (fun fact: Hermès non utilizza le sfumature Pantone, ma crea colorazioni ad hoc per i suoi prodotti), in che materiale e se con dettagli oro o argento. L'entrata in lista d'attesa non garantisce un'offerta: anche solo per vedere una Birkin con i propri occhi bisogna spendere migliaia di dollari l'anno, più si spende più è probabile che una Kelly faccia magicamente la sua comparsa. 

Come ha raccontato @audreypeters su TikTok, quando il momento fatidico arriva bisogna farsi trovare preparati, anche se significa correre in store dopo un messaggio criptico del proprio sales assistant. Il cliente viene fatto accomodare in una stanza privata e dalla famosa scatola arancione viene estratta la borsa che è disponibile, che in pochissimi casi corrisponde al modello nella wishlist dell'acquirente. Il rituale avviene lontano dagli occhi indiscreti di altri clienti, che non devono sapere della presenza di una borsa in negozio. Allo stesso tempo, questa prassi serve a mettere pressione sul potenziale cliente che ha poco tempo per dire sì e tirare fuori la carta di credito. Nel malaugurato caso in cui dovesse rifiutare la borsa, ci vorranno altri due anni prima di essere anche solo rimessi in lista d'attesa. 

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Un articolo di Vox di qualche anno fa svelava trucchi e stratagemmi per aumentare le possibilità di farsi offrire una Kelly. Una delle soluzioni più originali prevede un volo per Las Vegas. "Negli store Hermès di LV i commessi trattano tutti i clienti bene, perché non si capisce chi abbia soldi e chi no. Molte delle persone che si recano in store non sono mai state in un negozio così prima". In altri casi basta avere la faccia tosta di chiedere direttamente se ci sono Kelly nel retro, chissà che i commessi non si sentano clementi quel giorno. 

È interessante, quasi paradossale, che molto dell'interesse e del rinnovato fascino per le borse Hermès si sia sviluppato su TikTok. Sono migliaia i video che non solo raccontano la storia delle It Bag, ma che svelano il lungo processo per acquistarne una. Paradossale, sì, perché la maison francese ha mantenuto "segreti" questi meccanismi, fino ad ora noti ad una cerchia ristretta di clienti. Secondo @madisonrougerie, la grande popolarità di Hermès sul social di ByteDance non è un fatto particolarmente gradito alla casa di moda. "Non vogliono brand awareness. Si sono posizionati come un brand di quiet luxury con un pubblico di riferimento ben preciso. [...] Non vogliono video di semplici creator che raccontano la storia delle borse, come riconoscere quelle vere, come comprare la versione vintage, ad Hermès non interessa, perché non è quella la sua clientela".

Per quanto la borsa sia virale su TikTok, non si può dire che la sua fama sia un fatto nuovo. Non solo fanno parte della cultura pop e dell'immaginario popolare, ma la Birkin quanto la Kelly sono alcuni degli item di moda più riconoscibili ed iconici anche agli occhi dei non esperti di moda. Con buona pace di Hermès, che dovrà sopportare video nei propri store, mentre continuerà a vendere le proprie borse all'1% della popolazione mondiale che se le può permettere, anche senza averle viste su TikTok.