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I dieci italiani che hanno influenzato lo shopping online durante la quarantena

Giorgio Armani, i Ferragnez e Jo Squillo tra le 10 personalità più influenti del lockdown secondo i dati di Lyst

I dieci italiani che hanno influenzato lo shopping online durante la quarantena Giorgio Armani, i Ferragnez e Jo Squillo tra le 10 personalità più influenti del lockdown secondo i dati di Lyst
Jo Squillo
Alice Pagani
Bobo Vieri
Carlo Cracco
Diletta Leotta
Paola Turani
Chiara Ferragni & Fedez
Ghali
Giorgio Armani
Nico Vascellari

Il COVID-19 è stata la prima vera esperienza condivisa del mondo globalizzato. Com'era prevedibile, durante il lockdown il web si è rivelato la soluzione migliore per sopperire alla mancanza del contatto fisico: dalle scuole allo smart working, la maggior parte delle attività quotidiane si è spostata online, tanto da portare anche l'industria della moda a prendere seriamente in considerazione la possibilità delle fashion week digitali. Tante celebrità hanno usato i loro profili social, soprattutto Instagram, per intrattenere il pubblico: gli influencer (o novelli tali) sono diventati parte integrante della routine di tutti e hanno continuato a dettare legge e trend, soprattutto per quanto riguarda lo shopping online. 

Lyst, il più grande motore di ricerca della moda, ha monitorato oltre 100 personaggi italiani che hanno influenzato le ricerche e le tendenze nei due mesi di quarantena, analizzando in che modo hanno contribuito al comportamento di acquisto online degli acquirenti che cercano, navigano e acquistano moda in oltre 12.000 e-commerce e boutique online. Dopo un’attenta analisi, Lyst ha selezionato le 10 personalità italiane che hanno avuto maggior rilevanza: da Giorgio Armani a Jo Squillo, passando per i Ferragnez e Bobo Vieri, i risultati sono per certi versi sorprendenti. 

Giorgio Armani
Chiara Ferragni & Fedez
Ghali
Jo Squillo
Nico Vascellari
Bobo Vieri
Diletta Leotta
Carlo Cracco
Alice Pagani
Paola Turani

Giorgio Armani è stata la personalità più influente sulla moda di tutta la quarantena. Da quando ha deciso di sfilare a porte chiuse, in piena Milano Fashion Week, il suo approccio a tratti radicale si è fatto notare: poche settimane dopo, in una lettera aperta al magazine WWD ha espresso i suoi dubbi sul sistema delle sfilate che attualmente regola l’industria della moda, aprendo le porte alle lamentele di moltissimi colleghi e designer. Non solo, è stato anche uno dei primi a scendere in campo contro il virus, donando 1 milione 250 mila euro agli ospedali di Milano e convertendo i suoi stabilimenti alla produzione di camici per gli operatori sanitari. Il risultato? Le ricerche online in Italia per il brand hanno subito un’impennata del 172% ad aprile rispetto al mese precedente. 

Al secondo posto Chiara Ferragni e Fedez (di recente visti anche alla manifestazione a Milano in supporto al Black Lives Matter), che in pochi giorni hanno raccolto oltre 4 milioni di euro per una campagna benefica a favore dell’ospedale San Raffaele di Milano. Durante il lockdown sono state effettuate più di 100.000 ricerche per l’accappatoio di Versace indossato da Chiara e oltre 20.000 ricerche per le ciabatte in pelo di Louis Vuitton. Il picco è stato raggiunto, però, con il lancio della capsule collection insieme a Champion, con un +3,800% di ricerche del brand.

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Tra le altre celebrità protagoniste del lockdown c’è stata anche Jo Squillo, che con le sue dirette su Instagram e i DJ Set insieme a due manichini (Valentina e Michelle) ha intrattenuto oltre 152.000 persone (tra cui gli stessi Ferragnez) e spinto molti utenti a comprare abiti di paillettes, la cui ricerca ha raggiunto il +24% rispetto al mese precedente. Allo stesso modo Diletta Leotta, grazie alle sue sessioni di workout su Instagram, ha contribuito all’incremento della domanda di tute sportive: +24% che rispetto al resto dell’anno.

Non è raro che i brand abbiano giovato della popolarità delle star. Il cappello di Jacquemus indossato da Alice Pagani, per esempio, dopo essere stato pubblicato sul suo profilo ha registrato un picco di +26% di ricerche; la t-shirt (non in vendita) di Etro per la campagna Milano Never Stops, indossata da Carlo Cracco, ha portato a un +15% di ricerche del brand; così come la tuta gialla di adidas indossata da Paola Turani in una foto su Instagram ha portato a +9% di ricerche nelle ore successive al post. Dopo la pubblicazione del video di Ghali Un passo alla volta per la campagna YesMilano in cui indossa una mascherina nera in neoprene, diversi utenti hanno cercato sugli e-commerce “maschera nera Ghali”. 

Molte altre celebrità, infine, hanno scelto di sponsorizzare i propri prodotti. Christian Vieri, ormai influencer a tutti gli effetti (più di 2 milioni di follower su Instagram), ha aumentato del +19% le vendite delle t-shirt del suo brand Y E S, sfoggiate in tutti i suoi live in compagnia di tanti altri volti storici del calcio. Infine Nico Vascellari, l’artista amico di Rick Owens che si è fatto notare durante il lockdown per la performance online di 24h Do You Trust Me (che ha visto la partecipazione di molti altri artisti, da Marina Abramović a Benedetta Porcaroli, passando anche per Carine Roitfeld), ha convinto gli utenti ad aumentare del +28,4% la ricerca delle sue t-shirt con giochi di parole: una delle key-word più ricercare negli ultimi mesi è stata proprio “t-shirt artista vascellari”. 

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DOOU. #telepathy (Tomorrow May 2nd at 8pm CET I will be broadcasting live for 24hour a new performance titled ‘DOOU’ from my studio in Rome on the @coda.lunga brand new YouTube channel (please support and subscribe via the link in bio). The goal of the new YouTube Codalunga channel is that of commissioning and funding works and project to other artists. Codalunga eshop has made available some editions of mine. All profits coming from sales will be used to fund the second experiment on Codalunga YouTube channel which will be commissioned to a soon to be revealed artist which will intern fund the third artist and so on. A new is needed. A new is possible). @coda.lunga @nicovascellari #codalunga #nicovascellari #doou

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