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StockX punta al settore del beauty

La piattaforma di resell ha presentato oggi la prima collaborazione con Revlon

StockX punta al settore del beauty La piattaforma di resell ha presentato oggi la prima collaborazione con Revlon
Supreme x Pat McGrath
Heron Preston x Moon
Heron Preston x Moon
Heron Preston x Moon

Dopo l’elettronica, i fumetti e i collectibles nostalgici, StockX punta sul mercato dei prodotti beauty. L’annuncio è arrivato oggi dalla piattaforma di resell nata in origine per creare un marketplace dedicato alle sneaker, ma che ha scoperto nel tempo come il proprio modello di drop potesse essere applicato a una grande varietà di prodotti che andavano anche al di fuori dallo streetwear in senso stretto. Il primo drop beauty avrà al suo centro una partnership con Revlon e Megan Thee Stallion, con una serie di set di prodotti beauty limitati a 450 unità. Il prezzo iniziale è di 40 dollari e aumenterà di 5 dollari ogni volta che saranno venduti 50 set. Una strategia interessante, che porta l’idea di scarcity già sperimentata nel mondo delle sneaker a nuovi livelli ma che soprattutto rappresenta una strategia innovativa di rilancio da parte di Revlon, la cui clientela più giovane è stata attirata dai competitor tramite strategie digital first su TikTok e YouTube ma anche da altre simili linee sponsorizzate da star come Rihanna o Lady Gaga. 

 

Inclusivity e nuovi mercati

Chandra Coleman, general manager di Revlon, ha sottolineato parlando con Business of Fashion come il nuovo drop riguardasse più la brand awareness che le vendite, specialmente considerata la saturazione raggiunta in questi anni dal mercato beauty e dalla forte competitività che caratterizza il settore, con strategie digitali sempre nuove e un approccio di marketing sempre più vicino a quello dello streetwear. Il lancio sarà dunque importante perché consentirà a Revlon di farsi conoscere nel settore streetwear e sondarne il terreno, e a StockX di valutare l’effettiva incidenza della audience femminile sulla propria piattaforma. Non è un mistero infatti che il mondo streetwear si rivolga spesso al pubblico maschile, ma ignorando di fatto l’esistenza del ben più ampio mercato del womanswear e del beauty. La strategia dell’inclusività funziona: StockX ha registrato un raddoppiamento della propria audience femminile fra il 2019 e il 2020 – e questa collaborazione con Revlon punta ad allargare ulteriormente quel segmento e dialogare con la nuova clientela.

 

Il futuro del resell del beauty

Heron Preston x Moon
Heron Preston x Moon
Heron Preston x Moon
Supreme x Pat McGrath

Storicamente, il mondo beauty e il mondo streetwear non hanno dialogato moltissimo, rimanendo spesso separati. Eppure nell’ultimo anno le cose sono andate cambiando: sia per un generale sdoganamento della gender fluidity, che rende la categoria del beauty decisamente più trasversale attraverso vari segmenti di mercato; sia perché i due settori hanno cominciato a dialogare indirettamente tramite strategie digital-first come appunto le piattaforme di resell ma anche Twitch e TikTok, trovando sempre maggiore terreno comune. Di recente, ad esempio, il rossetto creato in collaborazione tra Supreme e Pat McGrath è diventato una hit virale sulle piattaforme di resell, raddoppiando il proprio prezzo iniziale di 38 dollari su piattaforme come StockX, ma arrivando a costare anche oltre i 150 euro nei retailer di lusso online come Farfetch. 

Più collaterale, invece, ma sempre appartenente alla categoria del personal care, è stata la collaborazione fra Heron Preston e Moon, brand che collabora con Kendall Jenner, per un dentifricio venduto inizialmente a 15 dollari che ha presto più che raddoppiato il proprio prezzo su StockX. In generale, però, si può notare un pattern interessante che circonda il modello di DropX concepito dalla piattaforma – quello cioè di una release che non passa dal retail diretto per arrivare al resell ma che arriva direttamente sulla piattaforma con un prezzo iniziale che diventa subito soggetto a innalzamenti. Considerata l’attuale saturazione del mercato streetwear, e la sostanziale diminuzione dei drop ultra-limitati, quella del beauty sta dunque diventando una categoria interessante in cui il modello di vendita, nato in origine nell’ambito dell’abbigliamento, può affinarsi ed espandersi, potendo anche contare sulla fortissima espansione del settore cosmetico che, secondo le stime di Allied Market Research, arriverà a toccare un giro d’affari globale di 463,5 miliardi di dollari nel 2027.