Il nuovo album di Travis Scott era uno dei lavori più attesi della stagione, ma, da quando è uscito la scorsa settimana, non è il suo contenuto a catalizzare l’attenzione mediatica.

Al centro del dibattito social, infatti, c’è un “mistero” sulla copertina di Astroworld.

Pare che nella sua versione originale sia sparita la modella transgender Amanda Lepore, che, appena accortasi del fatto, lo ha fatto notare via Instagram, scatenando una valanga di commenti (oltre 26.000 solo sull’account di Travis Scott) e l’accusa verso il rapper di trans fobia.

Perché Amanda Lepore è sparita dalla copertina di “Astroworld” di Travis Scott?  L’insoddisfacente risposta del fotografo David LaChapelle | Image 0
Poche ore fa, David LaChapelle, autore dello scatto, ha spiegato perché Amanda, da sempre sua musa e soggetto ricorrente delle sue fotografie, è stata rimossa dalla versione finale della cover: 

"Amanda è stata eliminata perché ha semplicemente messo in ombra tutti” – aggiungendo  che la decisione "non aveva nulla a che fare con l'odio".

La stessa posizione è stata sostenuta da Scott che, su Twitter, ha provato a concludere la bagarre scrivendo “EVERYONE IS WELCOME TO ASTROWORLD”, e confermando di avere rispetto per le comunità LGBTQ e spiegando che nella vita gli è stato insegnato ad accettare tutti. “Tutti siamo uguali e tutti quanti fantastici”.

EVERYONE IS WELCOME TO ASTROWORLD !

Un post condiviso da flame (@travisscott) in data:

Sicuramente la posa della Lepore, di spalle, protesa in avanti in perizoma e calze velate, è piuttosto accattivante, ma non meno di quelle delle altre modelle presenti nella cover.

Secondo voi Amanda ruba davvero tanta attenzione? Noi ne dubitiamo, ma la donna pare avere accettato la spiegazione.

"Non ci posso fare niente! Sono una distrazione troppo grossa.” - ha scritto –“Ho messo in ombra tutti gli altri nella fotografia! Che dire... adoro David LaChapelle e Travis Scott. Amore e baci".

Questione risolta?

Perché Amanda Lepore è sparita dalla copertina di “Astroworld” di Travis Scott?  L’insoddisfacente risposta del fotografo David LaChapelle | Image 1