Tra i nomi più attesi del Club To Club di quest'anno spiccava sicuramente lui: Liberato, il misterioso cantante napoletano che in meno di un anno ha fatto innamorare l'Italia. 

Sul palco del Club To Club, accompagnati da rulli di tamburi e suoni della tradizione musicale napoletana in chiave elettronica, sono saliti in tre, incappucciati e a volto coperto, che senza dire una parola hanno dato il via allo show. Uno spettacolo di luci e video a dir poco strabiliante per l'esibizione di un artista così "giovane" e che conferma quanto il progetto Liberato sia molto più che un volto nascosto.

Quello che è davvero emerso dal primo concerto ufficiale di Liberato - ricordiamo che in occasione della sua performance al MiAmi sul palco sono saliti Calcutta, Izi e Priestess - è la sua capacità unica di coinvolgere e affascinare il pubblico, di conquistare e far cantare in dialetto napoletano una platea di quasi 7 mila persone, avendo solo tre singoli all'attivo. Almeno fino alla sua performance di sabato 4 novembre.

Dopo 9 maggio e Gaiola Portafortuna, il suono di una sirena e un beat pop hanno anticipato la nuova canzone di Liberato, Pecché me stai appennen’? ("Perchè mi stai lasciando?"), una sopresa inaspettata dal ritmo dance e sincopato, una canzone d'amore dal sapore di una ballad napoletana, straziante nel testo e coinvolgente nel suono. Scandita dal rumore di una sirena, tributo a Napoli e alle sue origini, Pecché me stai appennen’? sarebbe la quarta traccia di Liberato dal suo debutto, quarta traccia in meno di otto mesi, quarta traccia che ha colpito nel segno. Liberato è qualcosa di emozionante e magico che in Italia mancava, e gli italiani lo sanno -  e lo apprezzano - per questo.

 

A chiudere lo show Tu t'e scurdat' e me e poi buio.
I tre artisti sul palco hanno chinato il capo e alzato un pugno al cielo, un ringraziamento silenzioso, simbolo di unità e forza.

 

cover image via Club To Club