
Radici lungo il Tamigi da Mithridate FW26 Daniel Fletcher racconta l’arrivo del brand a Londra

La collezione FW26 di Mithridate non segna semplicemente una nuova stagione, ma un momento di consolidamento. Alla Tate Britain, Daniel Fletcher mette in scena l’idea di arrivo, di un’identità che dopo il viaggio trova finalmente un luogo in cui stabilirsi.
Il rapporto con Londra
«Essere a Londra durante la Fashion Week è come continuare un viaggio», racconta Fletcher. La città, con la sua inclinazione all’individualità e alla sperimentazione, permette al linguaggio di Mithridate di esprimersi “con sicurezza”, dimostrando come eredità e contemporaneità possano convivere mentre il brand si stabilisce nella sua nuova casa londinese, a Borough.
La scelta della Tate Britain è carica di significato: «La Tate Britain sembrava il contesto ideale per segnare questo nuovo capitolo di Mithridate», spiega il designer. La “grandiosità silenziosa” dello spazio e il suo senso di storia rispecchiano Londra stessa. Al centro della passerella, un glicine monumentale traduce visivamente il cuore della collezione. «Il glicine simboleggia radici che attecchiscono», afferma Fletcher, sottolineando come il brand, nato tra Guangzhou e la Cina, stia ora piantando le proprie radici lungo il Tamigi.
L'equilibrio della AW26
L’ispirazione parte proprio da questo momento di transizione. «Questa collezione parla di crescita e di gettare le basi per qualcosa di speciale in Mithridate». Il nuovo studio a Borough, con il fiume a pochi passi, diventa fonte costante di suggestioni. Fletcher rilegge i codici della maison attraverso l’eredità di Savile Row, ma in modo più rilassato e spontaneo, lasciando entrare nel guardaroba il ritmo dei mercati, l’atmosfera urbana e le tracce del paesaggio fluviale.
Dal punto di vista formale, la collezione costruisce un equilibrio misurato. «Volevo creare un bilanciamento tra struttura e disinvoltura». Cappotti in tweed dalle spalle ampie si sovrappongono a una sartorialità precisa, colletti in maglia aggiungono stratificazioni morbide, mentre l’eveningwear viene spezzato con mini abiti due pezzi indossati sotto duffle coat di ispirazione marittima. La maglieria e gli appliqué introducono contrasti materici, e i dettagli ricamati a mano restituiscono movimento e senso di artigianalità. È un’estetica personale che, come sottolinea Fletcher, «rispecchia il modo in cui l’industria sta abbracciando l’individualità e le influenze ibride».
Attraversare la contemporaneità
Mithridate interpreta il presente come un dialogo tra culture, «combinare riferimenti provenienti da storie e geografie diverse in un guardaroba coerente per l’oggi» è la chiave del progetto. Sartoria britannica, tecniche di maglieria scozzesi e irlandesi, suggestioni urbane di Borough e del Tamigi si fondono in una proposta che rimane giocosa e accessibile, pur mantenendo una forte consapevolezza storica.
Il messaggio della collezione AW26 è diretto. «Parla di crescita, di arrivo e di mettere radici». La collezione comunica fiducia e senso del luogo, la possibilità di costruire qualcosa di duraturo continuando a esplorare. «Il brand si sta affermando a Londra con un guardaroba pensato, vissuto e pronto a fiorire». Le radici sono ormai salde. Ora è tempo di sbocciare.
























































































