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Come la tecnologia è diventata di moda

Dai tamagotchi kid-core di Asap Rocky alle cuffie Y2K di Lily Rose Depp

Come la tecnologia è diventata di moda  Dai tamagotchi kid-core di Asap Rocky alle cuffie Y2K di Lily Rose Depp
Martin Margiela SS17
Martin Margiela SS17
Marine Serre SS19

Cosa serve affinché un oggetto apparentemente distante dalla moda diventi un trend? Forse semplicemente la sua disponibilità sul mercato e un avvenente sponsor che lo faccia apparire desiderabile? Dagli anni del boom economico, quando un frigo Smeg era uno status symbol per le famiglie più in vista e possedere un telefono o un televisore era motivo di grande vanto nel quartiere, la tecnologia ha fatto molta strada, fino a diventare un elemento indispensabile del nostro quotidiano, spesso di dimensioni tali da poter stare comodamente nelle nostre tasche. Ma quando esattamente un accessorio hi-tech è diventato parte integrante di un outfit, rendendosi spesso portavoce di un'estetica ben precisa? Dai tamagotchi kid-core di Asap Rocky, alle cuffie Y2K di Lily Rose Depp, passando per le “futuristiche” AirPods Max di Kanye, cosa dicono oggi di noi gli accessori tecnologici che adoperiamo e in che rapporti sono con la moda? 

L'era pre-iPhone

Prima che l’iPhone diventasse il telefono per eccellenza, suscitando un hype paragonabile a Supreme negli anni d’oro, con file lunghe chilometri e liste d’attesa per ogni nuova uscita, il mondo della telefonia era molto più variegato. Il Blackberry, recentemente dichiarato fuori produzione, fu il primo prodotto tecnologico a rappresentare uno status sociale, ma erano anche i tempi in cui Kanye West usava il suo flip phone (rilanciato lo scorso anno da Samsung in piena scia anni ‘0) e la moda sperimentava con i cellulari brandizzati. Dal Motorola i883 Baby Phat, brand dell’ex modella Kimora Lee Simmons, sfoggiato da Janet Jackson, Lil’Kim e Britney Spears e tempestato di diamanti da 0,4 carati, al T-Mobile di Juicy Couture color rosa pastello, passando per il Motorola Razr V3i Dolce & Gabbana nel 2005 o al Nokia 7270 Limited Edition by Versace in stampa barocco, c’è stata un’epoca in cui i telefonini erano davvero un accessorio di lusso paragonabile ad una it bag o all’ultimo paio di stivali Prada. Dagli uomini in carriera con il blackberry agli sneakerhead con il BLU Burner Phone targato Supreme, comprese le ereditiere con l’ultimo modello Dior Phone Réverie da 85,000 dollari, si poteva dedurre molto della personalità (e del conto in banca) di un individuo guardando semplicemente il suo telefono.

Il trend delle weird headphone 

Martin Margiela SS17
Martin Margiela SS17
Marine Serre SS19

Dall’intuizione geniale della Apple di accompagnare il lancio dell’iPod nel 2011 con il primo paio di cuffiette bianche che il mondo avesse mai visto (distinguendosi dalle nuance scure dei competitor), gli headphone si sono rivelati un accessorio versatile, nonché una fonte d’isprirazione per le passerelle dei maggiori stilisti. Le cuffie in pelle Matelassè in collaborazione con Monster per l’AW15 di Chanel, il caschetto da call center di Martin Margiela nella SS16, gli auricolari a scomparsa di Marine Serre nella SS19, l’headset targato D&G da €4.379 e le cuffie Louis Vuitton Horizon ideate da Virgil Abloh. Ma, se l’appeal dei vari brand di telefonia è stato spazzato via dall’avvento dell’iPhone, non si può dire lo stesso delle AirPod, la cui supremazia è minacciata sia dal più recente modello Apple, le nuove AirPods Max, ma anche dagli auricolari con il filo e dalle Beats. Un revival che ha reso modelli hi-tech datati un nuovo accessorio di tendenza e che l’account Instagram @wireditgirls testimonia tramite scatti "mood" che raccontano l'amore e la passione per un'epoca tecnologica portata avanti, in molti casi, da chi quell'epoca non l'ha vissuta, tra foto di Timothée Chalamet in Call Me By Your Name e street style di Bella Hadid, Lily-Rose Depp e Zoe Kravitz.

La fotografia analogica è il nuovo feticcio della moda

Sono passati ben 5 anni da quando Kendall Jenner ha sfoggiato la sua Contax T2 allo show di Jimmy Fallon, e due anni e mezzo da quando Frank Ocean ha coperto il Met Gala per Vogue con la sua fedele analog. Da qualche tempo la fotografia analogica è il nuovo feticcio della moda: non solo headphone e telefoni cellulari, la nostalgia per epoche tecnologiche passate riguarda anche rullini e camcorder, sia per le celebrity che per i più affermati fotografi di moda. Da Rory Kramer che ha aperto un account archivio per i suoi scatti in analog, a Tyler Mitchell, che si è presentato al Met Gala dello scorso anno in total outfit Bode e con una Yashica al collo. Tom Holland, Zendaya, Peggy Gou, Chris Hemsworth, Emily Ratajkowski, sono solo alcune della celebrità che negli ultimi anni, e specialmente negli ultimi mesi, sono state ritratte  con un’Olympus o una Kodak usa e getta in mano o al collo. 

Complice il revival Y2K delle ultime passerelle e un'ossessiva tendenza da parte delle celeb nel curare ogni dettaglio del propio look, libri in mano compresi, l'accessorio tecnologico più in voga non è più l'ultima uscita, uno show off sterile del proprio potere d'acquisto, ma tutto ciò che appare inusuale, datato, vintage. La Gen Z e i Millennials si rifugiano - spinti da ricordi d'infanzia di cartoni in cassetta, Tumblr, MySpace, di un mangiadischi al posto della radio - in un'epoca tecnologica abbastanza lontana da poter essere storicizzata e ritornare al presente sotto forma di trend, di complemento d'arredo o di accessorio cool.