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Nel Backstage del NABA Fashion Graduate Italia 2019

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti ha presentato i progetti dei suoi studenti

Nel Backstage del NABA Fashion Graduate Italia 2019
NABA, Nuova Accademia di Belle Arti ha presentato i progetti dei suoi studenti
Nel Backstage del NABA Fashion Graduate Italia 2019 NABA, Nuova Accademia di Belle Arti ha presentato i progetti dei suoi studenti

Al BASE è andata in scena la sfilata degli studenti NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, inserita all'interno di Fashion Graduate Italia 2019, l'evento che raccoglie il meglio della didattica della moda in Italia. 
12 studenti provenienti dal Triennio in Fashion Design e dal Biennio Specialistico in Fashion and Textile Design hanno presentato 60 look, freschi e liberi dai preconcetti della moda matura delle Fashion Week. La sperimentazione è stato senza dubbio l'aspetto più intrigante dell'intero show, sintomo di una maturità creativa non ancora predefinita ma  ricettiva dispetto a quelli che sono le ispirazioni e le forme della moda contemporanea. 

Le linee semplici della moda sempre più ispirata da brand come Bottega Veneta lasciano il posto a una ricerca di stratificazione e trasparenza, complicatezza nei volumi e abiti decostruiti. Gli outfit di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti rispecchiano anche l'idea di una moda fluida nel modo di intendere la fisicità: le spalle larghe, i make up aggressivi e le forme destrutturate sono ispirate ad opere di artisti contemporanei come ORLAN, mentre i completi maschili indossati dalle modelle sono omaggi a donne forti come dello spettacolo come Marlene Dietrich. 
I dettagli di maggior interesse sono le stampe e le texture, nelle quali esce l'animo accademico della scuola fondata nel 1980 e il forte legame con il mondo dell'arte, inteso come punto di partenza per formare i futuri designer. Nei progetti è portata i primo piano anche la ricerca di colore, le illustrazioni, il lettering e la rivisitazione di simboli della cultura Pop, come il manga giapponese Naruto. 
Scopri tutte le opere dei 12 designer di NABA Fashion Graduate Italia 2019 attraverso le foto di Andrea Zendali e Claudia Pace.

NABA è un percorso per affinare abilità e gusto estetico. La moda deve continuare ad essere però un percorso interiore, che prende spunto da libri, film e animazioni.

Ho studiato anche a Firenze ma solo a Milano ho capito cosa significhi imparare dalla tradizione, per questo cerco di fare attenzione alla manualità, alla scelta dei tessuti e dei colori.

Milanoinfluenza molto la moda, quindi nel mio progetto volevo allontanarmi dalla città e dall’idea di una moda classica. Il percorso di studi in NABA non è confezionato allo stesso modo per tutti, questo porta a esplorare il limite nella propria creatività.

Milano dovrebbe puntare su una maggiore visione artistica, come accaduto a Londra. Il primo show è un emozione, un contatto con la professionalità e il dialogo con tutte le figure che fanno nascere una collezione.

La moda fa riflettere sul concetto di identità e fisicità, che in molti casi è indefinita o da indagare. La moda insieme alla tecnologia devono dare mezzi per sperimentare e non per forza trasmettere un’estetica.

Ho immaginato la collezione come un ghiacciaio che si scioglie, e facendolo si trasforma fino a rivelare un nuovo lato della montagna. La metafora vuole essere anche un messaggio di consapevolezza ambientale.

È stato bello provare a immaginare l’importanza dello streetwear nella ridefinizione dei canoni di bellezza, partita da donne del cinema come Marlene Dietrich e arrivate fino all’Hip-hop.

Milano Fashion Graduate è un progetto che ho portato avanti fino all’ultimo singolo dettaglio, la moda a mio avviso è ancora qualcosa che principalmente si vende e la conoscenza dell'artigianalità è la base dell’idea.

Ho provato a mescolare l’animo più femminile della donna con quello più sportivo e aggressivo, svelare due lati che sembrano potersi escludere ma che in realtà creano una perfetta armonia, e così anche nei vestiti.

Sono affascinato dalla maglieria e dall’accessorio artigianale, la rivisitazione di questi due aspetti può essere una chiave di svolta anche per molti brand di streetwear.

Libertà dall’omologazione significa libertà nella creazione, e questo è importante perché permette di concentrarsi sul dettaglio. Fin dall’inizio del mio percorso NABA ha assecondato la mia libertà di espressione.

Mi sono ispirata al rapporto tra infanzia ed età adulta, che si manifesta soprattutto nel modo di vestirsi e nei colori. Mi appassionano le divise e la moda rigorosa e pulita, come quella di Jil Sander.