Vedi tutti

Intervista a Giulia di Pace

Abbiamo parlato con la Creative Director di Paola Grande Gioielli su come mantenere l'equilibro tra tradizione e innovazione nell'alta gioielleria

Intervista a Giulia di Pace Abbiamo parlato con la Creative Director di Paola Grande Gioielli su come mantenere l'equilibro tra tradizione e innovazione nell'alta gioielleria

Paola Grande Gioielli è un'istituzione. Un atelier di alta gioielleria che, grazie al connubio generazionale tra madre e figlia, comunica con successo, nella sua delicata complessità, quello spirito che contraddistingue e definisce l'ethos del brand. Giulia di Pace, figlia di Paola, ha l'alta gioielleria nel sangue e grazie anche ai suoi studi di design ha infuso nel brand nuova linfa ed energia, mantenendo intatta quella allure unica e inconfondibile che rende speciale Paola Grande Gioielli: un sofisticato equilibrio tra tradizione partenopea e moderna intuizione creativa.

Cosa spinge Giulia a creare?

"Un impulso creativo, quasi sempre incontrollabile e inaspettato".

Molti nuovi progetti e grandi piani per il futuro, abbiamo parlato con la talentuosa Giulia di Pace per scoprire di più su cosa si cela dietro le quinte del mondo dell'alta gioielleria.  

 

#1 Cosa dovremmo sapere sulla Creative Director di Paola Grande Gioielli? 

Lo stile Paola Grande Gioielli in fondo è lo stile di Giulia di Pace e tutto è la normale conseguenza del proprio essere. Credo che i gioielli che disegno riflettano in pieno la mia personalità, il mio modo di essere: discreta, rigorosa, a volte introspettiva, femminile, ma al tempo stesso dark. Sono gioielli che nascono da un concetto molto personale di caos, “entropia”, di distorsione per poi approdare a quella perfezione estetica fatta di pulizia, linearità, sovrapposizioni. Nascono da un pensiero unico, da un mondo interiore in cui non esiste né un inizio né una fine, ma tutto si sviluppa sull'onda di un filo conduttore.

 

#2 La gioielleria ti scorre nel sangue. Quanto ha influito la tradizione familiare sulla tua scelta di diventare una designer di gioielli? 

La passione per i gioielli non è nata, è come se avesse fatto sempre parte di me, all'inizio in un modo più inconsapevole, poi in maniera matura e viscerale. Da 5 generazioni la mia famiglia si occupa di gioielli, ma ognuno di noi l'ha interpretato in maniera diversa. Ogni personalità è unica e quindi anche il rapporto con il lavoro e con ciò che ci appassiona è diverso; in famiglia abbiamo sperimentato tutti i campi di questo meraviglioso mondo; dall'oreficeria all'ingrosso, al gioiello unico e su misura, dalla specializzazione in diamanti con sede ad Anversa, all'atelier creativo e contemporaneo…

Mi sento infatti di dire che Paola Grande Gioielli non è solo un marchio, ma è un progetto che nasce dall'esigenza di unire due mondi e due generazioni; quello di una madre e di una figlia. Paola Grande, ed io, Giulia di Pace, designer del brand. Inoltre il fatto di aver avuto una formazione più artistica e non di design del gioiello, mi ha aiutata a guardare questo mondo da un punto di vista sia creativo che metodologico, diverso, più personale e senza per forza seguire dei metodi classici.

 

#3 Paola Grande Gioielli si distingue per l'appunto per il non essere un semplice atelier quanto un’officina creativa in cui tradizione e innovazione si incontrano.
Qual è il tuo segreto per riuscire a coniugare in maniera così unica questi due elementi? 

La tradizione è fondamentale ed è il punto di partenza perché è in questa che risiede l’arte della gioielleria, la conoscenza, la tecnica, il vero artigianato. Ma oggi la tecnologia ha fatto passi da gigante e ci da la possibilità di evolverci sia a livello creativo che tecnico. Il segreto per coniugare tradizione e innovazione è proprio quello di poter sperimentare design innovativi, conservando il fascino e l’esperienza dell’alta gioielleria tradizionale. La prototipia della collezione Spinae per esempio è stata realizzata interamente con la tecnologia 3D, senza la quale quella perfezione e sottigliezza di linee che si rincorrono non sarebbe potuta esistere.

 

#4 Parlando delle tue creazioni, c’è un gioiello che hai ideato cui non riusciresti a rinunciare e vorresti fosse sempre presente anche nelle future collezioni?

Sì, l’Uncino perché è un oggetto eclettico, uno dei più iconici, e che assume uno stile unico a seconda della variante in cui è realizzato: urbano nella versione argento con pietre dure, tribale nella versione fronte/retro in argento e bronzo, prezioso in oro bianco e diamanti sulle punte, rock in argento rodiato nero. 

 

#5 E invece c’è un gioiello in particolare che non hai ancora realizzato ma che sogni di creare in un futuro? 

Ce ne sono tanti! Il bello del mio lavoro è che non c’è limite alla creatività. Con il metallo puoi dar vita a tutto ciò che vuoi!

 

#6 Cosa si prova a vedere qualcuno indossare le tue creazioni? 

Quando incontro qualcuno che indossa i miei gioielli provo una sensazione di orgoglio misto a curiosità: penso a cosa ha pensato quella persona quando ha deciso di indossare quel determinato gioiello. Al perché ha scelto proprio quell’oggetto e al modo in cui si è piaciuta… e quindi in qualche modo la paternità viene condivisa con l’interpretazione di chi lo ha indossato.

 

#7 A che tipo di donna pensi quando inizi a progettare nuovi design? 

La donna a cui penso quando creo una nuova collezione è una donna dallo stile contemporaneo. Una donna attiva, dinamica, urbana, cosmopolita. 
Una donna che sa amarsi, che si gratifica, e che il gioiello se lo compra anche da sola. Penso alle madri e alle figlie, alle donne che lavorano ma anche a quelle mondane. Amanti dell'arte e del bello. Donne in cui mi rispecchio, amiche, colleghe, donne di tutti i giorni. E penso che un gioiello Paola Grande si identifichi proprio nella sua capacità di essere adatto per ogni occasione e momento della giornata e quindi adatto alle più svariate sfaccettature ed esigenze delle donne.  

 

#8 In che modo Paola Grande Gioielli comunica alle nuove generazioni? 

Paola Grande Gioielli comunica alle madri e alle figlie contemporanee. Oggi il ruolo del gioiello è cambiato: è un accessorio a tutti gli effetti e il suo valore è dimostrato non tanto dalla sua preziosità ma piuttosto da quanto viene indossato con piacere. Il nostro obbiettivo è quello di far indossare un gioiello in oro e diamanti con la stessa disinvoltura con cui se ne indossa uno in argento e bronzo. I materiali si alternano e si fondono in un concetto di gioiello “easy-to-wear”.

#9 Quali sono le maggiori sfide che incontri nel tuo lavoro e in che modo le affronti? 

Le sfide maggiori sono spesso legate alla produzione e alla modellistica; al controllo qualità e alla gestione del ‘su misura’ che spesso comporta anche grandi responsabilità. Lavoriamo con oggetti molto piccoli, delicati e spesso anche molto preziosi e mantenere standard alti e un controllo qualità impeccabile non è sempre facile… il segreto è essere sempre molto concentrati e comunicare grazie ad un buon gioco di squadra.

 

#10 Quali sono le tue maggiori fonti di ispirazioni? Come riesci a farle confluire nelle varie linee di Paola Grande Gioielli? 

L'idea di un gioiello nasce e prende forma dentro di me.
È un impulso creativo, quasi sempre incontrollabile e inaspettato, avviene in maniera naturale, semplicemente osservando il mondo che mi circonda, ma si sviluppa poi attraverso una metodologia fatta di approfondimenti e ricerca. Sono gioielli che rispecchiano il mio mondo interiore e prendono forma secondo il mio immaginario. Un allure eterea li circonda, ma le geometrie li definiscono. Alcuni oggetti hanno una vera e propria personalità e una storia da raccontare.
C'è un anello, per esempio, della linea Entropia, che oltre ad essere apribile, porta una piramide di cristallo di rocca dietro la quale c'è un disegno (ognuno è unico) che si riflette attraverso la pietra come un caleidoscopio. Ogni immagine rappresenta un micromondo fatto di significati, sogni e reminiscenze.

 

#11 La meticolosa ricerca dei materiali è uno dei tratti distintivi di Paola Grande Gioielli. C’è un materiale che, personalmente, prediligi? 

Prediligo i metalli nobili come l’oro, in tutti i suoi colori, perché come dice la parola, mantengono una durata migliore nel tempo e dal punto di vista estetico prediligo tutto quello che è etereo e cristallino quindi i diamanti, i quarzi e cristalli di rocca.

 

#12 Cosa vedi nel tuo futuro e nel futuro di Paola Grande Gioielli?

Per ora c’è il lancio dell’e-commerce che mi terrà parecchio impegnata, poi c’è un progetto in cantiere all’estero, di cui però non posso ancora parlare… ma la passione e le ambizioni sono tante, l’importante è canalizzarle nel modo giusto e senza troppa fretta, perchè con la giusta costanza e determinazione le cose arrivano da sé!

 

Scoprite il nuovo e-commerce di Paola Grande Gioielli e lasciatevi incantare dalle sue creazioni.