Vedi tutti

Judith Bernstein: "Birth of universe"

Artistic feminism

Judith Bernstein: Birth of universe Artistic feminism

Judith Bernstein è un'artista che nella vita ha fatto della sessualità il centro del suo universo personale: è al centro dei suoi ideali femministi, è soggetto concreto ed inequivocabile delle sue opere.

Sceglie di fare un parallelismo, in "Birth of universe", tra la forza magnetica del cosmo e dell'influenza di questa forza sullo svolgimento delle nostre naturali attività e la forza magnetica dei sessi, e propriamente degli opposti genitali maschili e femminili, e di quanto anche questi ultimi siano energia vitale e mortale, siano produzione e distruzione e risultante di combinazioni che influenzano, attraverso dinamiche diverse, l'assetto dei rapporti interrelazionali.

In un'intervista dichiara: "I miei riferimenti artistici sono un'amalgama della psicologia del sesso e della lotta femminista, in diversi ordini e priorità. Come studente alla Yale school of Art negli anni 60, in cui alcuni corsi di laurea erano prettamente maschili, ho vissuto la disuguaglianza estrema, sia nel mio ambiente che nel mondo esterno. Personalmente rimasi affascinata dai disegni dei bagni di Yale, e ritengo che i graffiti siano profondi psicologicamente più di quanto si possa pensare. Io amo l'umorismo grezzo, e non c'è editing dei pensieri quando gli uomini disegnano in bagno".

 

Canzone consigliata: God save the Queen- Sex Pistols