Sotto un diluvio inaspettato la folla di San Siro li aspetta trepidante. Alle 21 in punto un van nero entra nello stadio e due figure indistinte scendono per passare dietro al palco: tutti capiscono che è arrivato il momento tanto atteso e nello stadio scoppia un boato. Beyoncé e Jay-Z appaiono improvvisamente dietro ai maxi schermi, in cima ad una sorta di ascensore, mano nella mano, vestiti di bianco, bellissimi.

Inizia così il concerto delle due superstar, tra hit che hanno segnato la storia della musica pop, continui cambi d’abito (più per Jay che per Bey), schieramenti di incredibili ballerini (tutti black) e una band altrettanto esplosiva. Queen Bey incanta tutti con la sua voce potente e le sue mosse di danza impeccabili, e conferma ancora una volta di essere la migliore cantate della sua generazione. Jay-Z brilla anche nei momenti in cui non è accompagnato dalla moglie, si emoziona mentre canta Song Cry e poi scatena l’intero stadio con la sua Niggas in Paris. Sui maxi schermi alle loro spalle scorrono quelle che potrebbero essere le immagini di un film: i Carters in Jamaica in una sorta di Bonnie&Clyde 2.0, a cui si alternano bellissime immagini di vita quotidiana, con i figli Blue Ivy e i gemelli Sir e Rumi. Non mancano però i riferimenti al movimento Black Lives Matter (Jay-Z alza il pugno sinistro chiuso sul palco) e al femminismo, dopo che Beyoncé regala uno dei momenti più incredibili del concerto con Run the World (Girls).

I Carters realizzano uno show energico, glamour, moderno. Flawless.

Guarda qui i momenti migliori dello show, catturati da nss.

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