Avete presente quando siete sdraiati sul letto, con i piedi sul cuscino e la testa penzolante e guardando la vostra stanza al contrario iniziate a pensare a quello che va male e quello che va bene? Ecco quello stato di ipnosi, di sospensione si ha ascoltando l'ultimo disco di Generic Animal: EMORANGER. Le 9 tracce di EMORANGER, prodotte da Carlo Zollo per La Tempesta Dischi in collaborazione con Bomba Dischi, sono la perfetta sigla della vita di chiunque viva il mondo di oggi, abbia bisogno di star solo alle volte, di chi ama il suo vecchio scooter e soffre per storie finite, amicizie, tanto amore e maledetta nostalgia

Perché l'ultimo album di Generic Animal è la soundtrack della tua vita In occasione dell'uscita di EMORANGER abbiamo fatto qualche domanda all'artista che c'è dietro | Image 0

Incontrare Luca Galizia, la voce e il volto dietro il progetto "Generic Animal", fa capire quanto tutto può accadere per caso, per scherzo alle volte, e così poi senza se e ma ti ritrovi ad arrangiare le corde della tua chitarra, intonare un pensiero che in quel momento ti frullava in testa e così ti ritrovi tra le mani un singolo (o forse un successo). 

Generic Animal si affaccia al mondo di oggi fregandosene del mondo di oggi e forse proprio questa è la chiave di un album che profuma di nuovo e di successo

 

#1 Siamo qui alla presentazione del tuo secondo album: EMORANGER. Cosa dobbiamo aspettarci? Come mai hai deciso di presentare un secondo lavoro a breve distanza dal tuo esordio come solista?

In realtà il mio percorso di scrittura è sempre molto strano, l'anno scorso ho scritto un disco in un mese e poi ci ho messo due mesi per registrarlo e sei per pubblicarlo, questo invece io e Zollo ci abbiamo messo meno di sei mesi, dall'esatto momento in cui gli proposi di essere il mio tecnico live. Dunque in 10 mesi abbiamo tirato fuori queste canzoni, ed è stato un esperimento, perchè poi all'inizio era "Ah si facciamo tre pezzi insieme che poi tiriamo fuori un mixtape", altri li vedevamo un po' come uno scherzo, quindi mi sento come "sverginato" per la seconda volta perchè sono i miei primi testi. Scarpe per esempio è un po' metafora di un periodo della mia vita, ma in realtà è molto più "Voglio scrivere una canzone su questa cosa perchè per me è importante, anche se superficiale, ma per me è fondamentale quindi lo faccio".

 

#2 Ascoltando questo album e risentendo anche il primo è difficile definire quello che è il tuo genere musicale. E' un mix di differenti mondi che si mescolano a testi in cui è difficile non identificarsi. Tu senti di avere un genere?

Io dico sempre emo-pop. Tutto quello che io tento di fare nasce dalle influenze, dalle molte influenze che ho, un po' come tutti i musicisti. Emo perchè ho un certo tipo di immaginario, forse più dal punto di vista estetico. Dico pop invece perchè ormai tutto è pop, è tutto quello che vuoi far sentire, non riesco a pensare all'indie dal momento in cui personalmente non riesco a capire come sia riuscito a diventare una categoria. L'indie per me è un certo tipo di musicista, un certo tipo di stile. Dentro la mia musica poi c'è molto R&B, ma da sempre ho suonato in gruppi e musica puramente emo.

Carlo Zollo [produttore dell'album]: Secondo me è la rappresentazione di ciò che ci fa godere, che ci piace, qualcosa che nasce spontaneamente senza nemmeno pensarci troppo, tutto per noi è stato abbastanza spontaneo

Generic Animal: Quando scegliamo di scrivere un pezzo inisieme, c'è un input dopo l'altro, e poi lui decide di usare per esempio le mie chitarre e quindi è tutto un flusso che rimbalza avanti e indietro tra la scelta sia dell'uno che dell'altro. La differenza dunque che c'è col primo disco è che di quello sono innamorato, mi piace, ma è sempre un primo disco dunque non mi viene da pensare "ok, ci sarà solo quello perchè sarà il migliore", no, io mi sento di poter fare molte cose, il cerchio non si deve chiudere.

 

#3 Dunque quando vengono attribuiti al progetto Generic Animal i termini "emo" e "punk", ti trovi d'accordo? Un po' come per i The 1975, a loro spesso vengono associate queste due parole ma non sempre si è d'accordo...

Secondo me loro sono molto emo, molto pop perchè hanno una piattaforma di comunicazione pop gigante, hanno qualcosa che richiama uno specifico target uno specifico pubblico che automaticamente li fa diventare pop. Ma non si può non dire che non siano emo, ma anche funcky se vuoi, sono tantissime cose infatti per me spaccano e sono la perfetta testimonianza di quanto una buona comunicazione faccia tanto. In Italia è molto difficile, soprattutto quando sei nuovo come me, ma al tempo stesso mi reputo una persona molto tranquilla, ci sono tante cose della scena che non mi piacciono, ma non sono qui per odiare ma solo per fare le mie robe.

 

#4 Parlando un po' dei colleghi, la stagione estiva per il vostro settore significa pubblicare, produrre nuovi album e singoli da lanciare uno dopo l'altro. Ecco, vorrei dunque da te un commento sull'ultimo album di Calcutta e su quello di Carl Brave.

Detto sinceramente li ho sentiti veramente male. Il disco di Calcutta ha un mix di singoli che mi piacciono e altri no. L'album di Carl a differenza di quello che realizzò con Franco ha elementi che non catturano particolarmente la mia attenzione. Non mi viene da dire "O mio dio fantastico/terribile" ma lo reputo un disco da radio, carino ma non visionario.

 

#5 Il 2018 è stato fino ad ora un anno di fuoco per te e per la tua musica. Hai intenzione di rilassarti adesso?

Ci saranno sicuramente tante altre cose da fare, molte avanzate. Questo progetto, iniziato come gioco, ha visto lui prendere una strada, lavorando con altri artisti e poi coinvolgendo me e dunque anche ciò ha generato altre cose.

C. Zollo: abbiamo lavorato molto al disco di Pretty Solero, molto interessante.

 

#6 Lavorate bene insieme?

Sì, certo. Tra noi la cosa è molto "casalinga", la maggior parte delle cose si sviluppano a casa sua...

C. Zollo: tutto il disco è fatto in casa ed esce qui pubblicamente per la prima volta ma per il resto tutto si sviluppa tra casa mia e il mio dropbox, il mio cellulare ed il suo.

Generic Animal: questo posto che abbiamo scelto come location per il lancio, Legno, è il posto dove cominciai a stampare le prime maglie che disegnavo, ho lavorato un po' con Jacopo che è il ragazzo che stampa e quindi per me sa di casa. 

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