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Hello Brooklyn #1 - Amani Fela

The rapper who’s channeling music boundaries

Hello Brooklyn #1 - Amani Fela The rapper who’s channeling music boundaries

A soli 19 anni Amani Fela ha già una lunga storia  nel mondo della musica rap e underground. Nato e cresciuto a Brooklyn, Amani ha trovato la sua strada nella musica direttamente in casa: suo padre Talib Kweli, è uno dei migliori autori e rapper della East Coast.

L’amore  incondizionato verso la musica, la cultura e la voglia di conoscere e buttarsi verso l’ignoto hanno reso Amani uno dei rapper emergenti più particolari ed originali a livello musicale e scenico della scena newyorkese attuale, che purtroppo non tutti sono ancora in grado di comprendere.

Sono andata a trovare Amani vicino a Fort Greene, da qualche mese la sua nuova casa. Abbiamo scattato un po' di foto, fumato e parlato di musica, ecco cosa ne è venuto fuori!

Quando hai iniziato a fare musica e com’è diventata la tua professione?

Ho iniziato a prendere sul serio la carriera rap quando avevo circa 14/15 anni, influenzato dai miei coetanei. Il fattore principale che mi ha fatto avvicinare di più al rap era l’idea di poter evocare sentimenti esprimendomi a modo mio. Più mi connettevo alle persone attraverso le mie parole, sia su internet che davanti a un piccolo pubblico, più si è intensificata l’idea di farne una carriera.

Qual è il tuo punto di vista riguardo la scena hip hop al giorno d’oggi?

Onestamente non credo ci sia una vera scena hip hop al giorni d’oggi perché ormai si è suddiviso in diverse scene. Non esiste più il supporto di una volta, la gente non si interessa minimamente a te a meno che non tu non sia già famoso. Ormai tutti vogliono essere rapper quindi la maggior parte dei live non sono un granché. L’intera cultura hip hop si è in un certo senso dissoluta, ma fortunatamente esistono ancora artisti in gamba e ce ne saranno sempre.

A differenza della maggior parte degli artisti rap, molta della tua musica è composta da veri strumenti musicali, quanto è importante per te mantenere un suono autentico?

L’autenticità è tutto. Senza di essa per me la musica non avrebbe valore.

Hai suonato in tanti posti molto diversi tra di loro, ne esiste uno che preferisci in particolare e hai delle idee che vorresti sviluppare riguardo ai tuoi live?

Amo tutti gli show del locale Palisades nonché la mia base operativa. Mi piace confondere le idee del pubblico durante un live. Adoro anche suonare con i miei amici, mi glorifica. Vorrei espandere i miei live in qualcosa di più che un rapper e un dj, ormai è un classico. Ora sto cercando di concentrarmi sugli strumenti live e sulla parte visiva.

La tua più grande paura?

Diventare sordo e la perdita di una persona amata.

Listen to Amani heresoundcloud.com/amanifela