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10 artisti emergenti da non perdere al Sónar Festival

Vi consigliamo 10 artisti da scoprire nella line-up di quest'edizione

10 artisti emergenti da non perdere al Sónar Festival Vi consigliamo 10 artisti da scoprire nella line-up di quest'edizione

Uno dei tanti motivi per cui non non potevi perdervi il Sónar Festival è l'opportunità di vedere dal vivo alcuni dei nomi più importanti della musica internazionale, oltre ad un gran numero di artisti emergenti. Giunto ormai alla sua 26esima edizione, il festival continua a proporre artisti dal profilo internazionale insieme a nuovi nomi da conoscere. Abbiamo quindi deciso di selezionare per voi 10 artisti di cui probabilmente non avrete mai sentito parlare ma che non potete assolutamente perdervi. 

 

Aleesha

Il 2019 sarà l'anno della consacrazione per questa giovane artista urban che combina stile e attitude unici. Prodotta da $kyhook e Innercut, Peligrosa è la sua hit più famosa, sicuramente la prima di una lunga serie. This Ain’t no Love Song, ad esempio, mette in mostra le sue capacità vocali in uno stile R&B, mentre Come and See This potrebbe tranquillamente rientrare in una playlist al fianco di PartyNextDoor e Tinashe. Non la spaventa la definizione che le è stata data, cioè la Rihanna spagnola, un'etichetta che comunque non rende giustizia al grande talento di questa artista emergente. 

 

Alvva

I dj set di DJ Alvva si concentrano sui ritmi sperimentali e versatili del grime, della digital dancehall, del neo-kuduro e del liquid rave, e sono destinati a farvi ballare. In pochissimo tempo la giovane DJ, che si divide tra San Sebastian e Barcellona, è salita sul palco al fianco di artisti del calibro di Honey Dijon, Octo Octa, Kutmah e Sam Binga. 

 

 

Brat Star 

Questa giovane DJ, che deve il suo nome d'arte a quello di una Bratz, si è imposta come una delle voci più interessanti della scena underground berlinese. Originaria del Canada ma ormai in pianta stabile nella capitale tedesca, i mixtape e i set di Brat Star trascendono ogni tipo di definizione e genere prestabilito. Dalla dancehall alla techno, dall'hardcore alla trap passando per influenze anni Ottanta, nulla è scontato. 

 

CA7RIEL

Il polistrumentista proveniente da Buenos Aires ha fatto dei suoi beat esuberanti e della sua voce cantilenante il suo marchio di fabbrica. Ca7riel si sta rapidamente distinguendo come una delle voci più interessanti dalla scena hip-hop latino americana, grazie al suo mix unico di soul, R&B e hip-hop, apprezzato anche da Nathy Peluso, con il quale ha appena terminato un tour in Sud America. 

 

Deva

Originaria della Cantabria, regione a nord della Spagna, la cantante Deva Joseph farà il suo debutto al Sónar. Forte delle sue radici multiculturali, con origini sia inglesi che di Antigua, questa giovane artista ha iniziato ad attirare l'attenzione del pubblico lo scorso anno grazie ad una cover della canzone Goosebumps di Travis Scott, postata su YouTube. Da allora, singoli come Bounce, Checks e Nothing Forever hanno rivelato una sintesi unica di trap, soul e dancehall. La sua etica del lavoro, la sua creatività e la ricezione positiva da parte del pubblico la rendono un nome da tenere d'occhio. 

 

ha$lopablito

La trap latina continua a conquistare le classifiche mondiali. Questa volta è il turno di ha$lopablito: proveniente da Bogotá, Colombia, la sua musica si concentra sulle questioni sociali che caratterizzano il suo Paese, dalla corruzione del governo al traffico di droga fino alla diffusione di fake news sui social media. Probabilmente qualcosa che non ci saremmo aspettati da questo genere, ma in definitiva un cambiamento di cui la trap aveva bisogno. 

 

DJ Seinfeld

La figura di riferimento della cosiddetta “lo-fi house” scene, Dj Seinfeld è lo pseudonimo di Armand Jakobsson, produttore e DJ svedese ora di base a Barcellona. Nonostante l'etichetta lo-fi abbia aiutato i suoi pezzi a farsi conoscere, le tracce prodotte da Dj Seinfeld sono singoli senza tempo che traggono ispirazione dalla tradizione di Chicago, rinnovandola e attualizzandola. E' grazie alla qualità del suo lavoro che il dj è riuscito ad imporsi in una scena fortemente competitiva, grazie a singoli come Time Spent away from U, che resta in testa fin dal primo ascolto. 

 

$kyhook

Quest'anno la trap spagnola continua ad allontanarsi dalle sue origini, implementando elementi della musica decostructed club, neon synth e ritmi nuovi. Nessun produttore ha contribuito all'evoluzione della scena beat underground quanto $kyhook. Conosciuto soprattutto per le sue collaborazioni con Pedro La Droga, “Skydrvg 1.0” (2014) y “Skydrvg 2.0” (2017), il produttore ha collaborato inoltre con Rels B, Sticky M.A., Dano e Erik Urano. Il culmine della sperimentazione è stato raggiunto lo scorso anno con Until You Get Here, un lavoro complesso e d'atmosfera che si propone come il futuro della urban music, cementando la posizione dell'artista all'interno della scena europea. 

 

 

Titi Calor

Nato inizialmente come una parentesi artistica dal lavoro di promoter e organizzatrice di eventi, il progetto di Anna Baqués, in arte Titi Calor, è diventato in pochissimo tempo uno dei più apprezzati della scena. Dj fissa del Trill Club di Barcellona, così come del Club Marabú e del Garage442, un set di Titi racchiude tracce dallo stile gabber, reggaeton, baile funk, pop, Kizomba, dembow e grime. Qualsiasi cosa faccia scatenare la folla. E' arrivato il momento per Titi di fare il suo debutto al Sónar, come opening act del SonarVillage. 

 

Yakamoto Kotzuga

L'italiano Giacomo Mazzuccato, in arte Yakamoto Kotzuga, dice di suonare soprattutto la chitarra e il basso. Ma i suoi beat complessi ed intricati rivelano una conoscenza profonda di suoni più elettronici, dall'hip-hop fino all'EDM. Nel suo album di debutto del 2015, Usually Nowhere, l'artista utilizzava inoltre basi più jazz, sovrapposte a sample di sussurri e bisbigli. Il suo ultimo lavoro, Slowly Fading, pubblicato nel marzo del 2018, utilizza l'eco delle percussioni e il riverbero di suoni synth, per tracce che spaziano dal contemplativo al malinconico. Mazzucato sembra un artista diverso in base ad ogni canzone, una caratteristica che rende il suo lavoro sempre interessante e mai noioso. 

 

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