20 anni fa in questo giorno Blue (Da Ba Dee) degli Eiffel 65 veniva trasmessa per la prima volta su Radio Deejay entrando nella storia della musica italiana e proiettando il trio torinese nel gotha dell’eurodance. Bastò quel passaggio radiofonico voluto da dj Albertino per trasformare un flop in un successo internazionale. Già perché appena uscito a fine 1998 il singolo riuscì a vendere a malapena 200 copie, ottenendo un pessimo feedback e piste dei club vuote. Poi grazie a Radio Deejay arriva la svolta fortunata: numero 1 in diversi paesi, quasi tre milioni di copie vendute dell'album Europop solo negli Stati Uniti, dove la canzone, arrivò al 4° posto in classifica, la posizione più alta di un pezzo italiano dal 1962. L’impatto degli Eiffel 65 negli USA è talmente grande che il brano finisce, molto dopo il suo periodo d’oro, nei titoli di apertura del film Iron Man III, balzando di nuovo in classifica. Oggi, a vent’anni dal suo esordio, Blue e la sua strana storia sono i protagonisti di un documentario realizzato da VICE USA. Il magazine online, per il nuovo appuntamento della sua serie chiamata The Story Of in cui analizza alcuni grandi fenomeni pop del passato, intervista Massimo Gabutti della Bliss Corporation, la factory torinese di musica dance dove nacque il tutto, e i componenti del trio, che si formò quasi per caso: Maurizio Lobina, che scrisse la melodia al il progetto; Gianfranco Randone, in arte Jeffrey Jay, che scrisse il testo, e il dj Gabry Ponte, responsabile dei beat. 

 

Una curiosità: molti ricorderanno il video di Blue, ispirato a Metal Gear Solid e realizzato in tecnica mista mischiando riprese reali e computer grafica con i componenti della band torinese che cercano di recuperare il cantante Jeffrey, rapito da un gruppo di alieni dalla pelle bluastra. Quei bizzarri personaggi  continuano ad avere una vita parallela online su Zorotl.com.