
La Francia prenderà il posto degli Stati Uniti? Una recente proposta di Macron sembra suggerire di sì
Di recente Macron ha annunciato che nei prossimi anni la Francia cercherà di aumentare il proprio arsenale nucleare, che attualmente conta circa 300 testate. Il presidente francese ha inoltre precisato che, in caso di attacco, queste armi potrebbero essere impiegate non solo per difendere il Paese, ma anche per proteggere i suoi alleati, in particolare quelli europei. È una presa di posizione notevole, dato che dalla fine della Seconda guerra mondiale molti Paesi europei fanno affidamento su una forma analoga di deterrenza nucleare, garantita però esclusivamente dagli Stati Uniti.
Poland is in talks with France and a group of closest European allies on the programme of advanced nuclear deterrence. We are arming up together with our friends so that our enemies will never dare to attack us.
— Donald Tusk (@donaldtusk) March 2, 2026
La proposta di Macron arriva in un momento in cui gli USA si stanno dimostrando sempre meno disposti a garantire la difesa dell’Europa in caso di aggressione, come evidenziato dalle dichiarazioni controverse dell’amministrazione Trump e dalla sua retorica aggressiva. A questo si aggiunge l'ascesa di un nuovo ordine mondiale basato più sulla legge del più forte e sugli interessi nazionali che sulla diplomazia e le alleanze di lungo corso, soprattutto in un periodo di grandi sconvolgimenti a livello geopolitico. Anche per questo motivo, l’iniziativa del presidente francese è stata accolta con favore da vari Paesi europei – tra cui la Germania, i Paesi Bassi, il Belgio, la Danimarca e la Svezia. Anche il primo ministro polacco, Donald Tusk, ha dichiarato che la Polonia è in trattativa con la Francia e i suoi più stretti partner europei per favorire il programma di deterrenza nucleare: «Ci stiamo armando insieme ai nostri alleati affinché i nostri nemici non osino mai attaccarci».
In cosa consiste la proposta di protezione dell'Europa di Macron
@gbnews Emmanuel Macron has announced Britain has joined a French scheme to set up an 'archipelago of force' across the European continent, involving the deployment of French nuclear weapons. Macron stated the weapons would not be shared with participating members of the scheme - the UK, Germany, Poland, Greece, Sweden and others, and the ultimate say so on using the weapons would be at the sole discretion of the French president. The UK has not confirmed the extent of its involvement in the scheme, giving rise to fears the Prime Minister, Keir Starmer, may be leading Britain to humiliation at the hands of the French. The French government regularly threatened the UK's electricity supply in rows during Brexit negotiations and has been unwilling to stop the flow of migrants from the country headed to Britain. Many fear a loss of economic and foreign policy autonomy would follow allowing France's nuclear weapons onto our soil. Britain's existing nuclear deterrent, however makes it more likely the weapons will be deployed in Germany and Poland. #iran #macron #keirstarmer #labour #war
original sound - GB News
In Europa sono presenti da tempo diversi avamposti militari statunitensi che ospitano testate nucleari. Queste armi restano però sotto il controllo esclusivo degli Stati Uniti, anche se esistono meccanismi di coordinamento con i Paesi che le ospitano. L’idea alla base di questo sistema è che, in caso di attacco contro i Paesi della NATO, gli Stati Uniti possano impiegare queste armi per intervenire in loro difesa.
Al fine di rafforzare i meccanismi di protezione della Francia e dell’Europa, di fronte alla possibilità di un disimpegno degli Stati Uniti, Macron ha quindi ipotizzato la costruzione di basi aeree francesi in altri Paesi europei: queste strutture ospiterebbero militari e testate nucleari francesi e contribuirebbero ai sistemi di difesa del continente, soprattutto se gli USA dovessero voltare le spalle all'Europa in caso di attacco.
In quale contesto si inserisce l'iniziativa della Francia
La proposta assume particolare rilievo anche perché la Francia è oggi l’unico Paese dell’Unione Europea a possedere un proprio arsenale nucleare e, rispetto ad altri Stati del continente, dispone di un’economia e di capacità militari che – pur con le dovute proporzioni – la rendono potenzialmente il candidato più adatto a sostituire almeno in parte il ruolo che gli Stati Uniti dovrebbero svolgere sulla carta nella difesa dell'Europa. Anche il Regno Unito possiede armi nucleari, ma non fa più formalmente parte dell’Unione dopo la Brexit.
La proposta di Macron, comunque, resta per l’appunto soltanto una proposta, per ora. Va infatti precisato che non è sostenuta da tutte le forze politiche francesi: per esempio i leader del partito di estrema destra Rassemblement National (RN), che ha sempre più presa sull’elettorato, hanno sostenuto che spostare parte delle armi nucleari francesi fuori dai confini nazionali rischierebbe di indebolire la difesa del Paese. Il prossimo anno, inoltre, in Francia si terranno le elezioni presidenziali e Macron non potrà più ricandidarsi – di conseguenza, un eventuale nuovo presidente potrebbe decidere di non portare avanti questo progetto.












































