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Anche l’Italia regolamenterà gli influencer

Sulle orme francesi, ecco le nuove regole per i content creator

Anche l’Italia regolamenterà gli influencer  Sulle orme francesi, ecco le nuove regole per i content creator

In uno sforzo mirato ad affiancare il mestiere di content creator a quello dei media tradizionali, l’Autorità Garante delle Comunicazioni AGCOM ha approvato una nuova linea regolamentare per gli influencer. La professione, nata solo recentemente, non comportava alcun tipo di limite fino ad adesso - a parte l’attenersi a leggi sul diritto d’autore e sulla comunicazione commerciale - ma ora verranno aggiunte nuove regole, cucite su misura. Già all’inizio del 2023, la Francia aveva avviato lo stesso progetto legislativo, ufficializzando poi, nel luglio dell’anno scorso, un piano regolamentare sulle attività promozionali online degli influencer, che includeva il divieto di pubblicizzare la chirurgia estetica, alcuni dispositivi medici, prodotti contenenti nicotina, scommesse e giochi d’azzardo.       

Nonostante non siano ancora state rese disponibili al pubblico, è stato dichiarato che solo gli influencer aventi un numero complessivo di 1 milione di follower e che generano reazioni su almeno il 2% dei contenuti dovranno attenersi alle nuove linee guida della AGCOM, create sulla base del Testo unico sui media audiovisivi (radio e televisione). Le regole che verranno implementate includono l’obbligo di trasparenza della pubblicità, pena multe fino a 250mila euro, sulla tutela dei minori, che secondo il Testo unico sanziona il trasgressore con sanzioni dai 30mila ai 600mila euro, sulla trasparenza societaria e sulla rimozione dei contenuti previa richiesta. In aggiunta alle nuove linee guida, verrà designato anche un vero e proprio “tavolo tecnico”, ossia una commissione di esperti che dovrà stilare un codice di condotta per i content creator. Pur trattandosi di un’autorità indipendente, sarà l’AGCOM l’ente che si occuperà di vigilare e sanzionare i professionisti che non si attengono alle nuove regole. 

Per gli influencer con meno di 1 milione di follower, vigono le stesse leggi a cui si dovevano attenere precedentemente, come sul copyright e sulla pubblicità a scopo commerciale. Malgrado le leggi create appositamente per i content creator verranno messe in pratica solo a partire da quest’anno, in passato sia l’AGCOM che l’Antitrust sono intervenuti diverse volte in casi di pratiche scorrette da parte degli influencer, anche in casi in cui non avevano un grande seguito - restano famosi i casi di Asia Valente, indagata dall’Antitrust lo scorso novembre per pubblicità ingannevole, e di Stefano De Martino, di Cecilia Rodriguez e di Stefano Sala nel maggio del 2021, sotto inchiesta dell’AGCOM per mancata trasparenza sui social. Dalle prime dichiarazioni da parte dell’ente garante delle comunicazioni sulle nuove linee guida, molti hanno speculato su una probabile connessione dell’iniziativa con il recente caso di Chiara Ferragni e di Balocco, ma il presidente della AGCOM, Giacomo Lasorella, ha spiegato che il progetto era in fase di lavorazione da almeno un anno.