
Gli ultimi investimenti di Prada non c'entrano con la moda Dalle tute spaziali all'arte contemporanea

Fashion
09 Giugno 2026
09 Giugno 2026
C’è aria di nuovi investimenti nella famiglia Prada-Bertelli, la cui ricchezza va ben oltre le passerelle estendendosi fino all’esplorazione spaziale. In questo contesto si inserisce anche le recente acquisizione di Versace, segnale di un continuo riassetto del gruppo e della sua direzione creativa e commerciale. In un momento in cui il lusso si muove tra operazioni finanziarie, cambi di governance e ridefinizioni identitarie, la famiglia milanese, che controlla circa l’80% del gruppo Prada, si posiziona con crescente centralità, avendo incassato circa 330 milioni di euro sui 424 milioni distribuiti agli azionisti, lo scorso 19 maggio, registrando un aumento del 20% rispetto all’anno precedente, quando l’ammontare si era fermato a circa 280 milioni.
Miuccia Prada e Patrizio Bertelli sembrano reinvestire parte di queste risorse in una rete sempre più ampia di progetti e partecipazioni. Secondo quanto riportato da Glitz Paris, all’inizio di aprile Miuccia Prada avrebbe ampliato questo ecosistema creando un nuovo fondo, Bellatrix, una struttura discreta che detiene già il 76% di Aegida Space, società fondata alla fine del 2025 dal figlio Lorenzo Bertelli. Ma vediamo meglio di cosa si tratta.
Prada arriva sulla luna
In un momento in cui l’interesse delle personalità più facoltose si sta spostando verso lo spazio, Lorenzo Bertelli, attraverso Aegida Space, ha acquisito una partecipazione dello 0,2% in Axiom Space, azienda statunitense attiva nelle missioni verso la Stazione Spaziale Internazionale, aggiungendosi ad una collaborazione già attiva da diverso tempo. La quota avrebbe un valore stimato di circa 5 milioni di euro a cui si sarebbe aggiunto un ulteriore investimento di circa 1,5 milioni per coprire eventuali svalutazioni future, trattandosi di una realtà ancora in fase di sviluppo. C'è da dire, però, che già nell’ottobre 2024 Prada è stata selezionata per la progettazione delle tute spaziali destinate agli astronauti della missione lunare Artemis III, in collaborazione con Axiom Space. .
Nonostante la diversificazione degli investimenti, la principale fonte di finanziamento resta il gruppo Prada e i dividendi distribuiti agli azionisti, convogliati attraverso le holding familiari. Il fulcro di questo sistema è Ludo, considerata il vero “tesoro” della famiglia, una holding che funziona come società cassaforte e che raccoglie i dividendi del gruppo Prada per reinvestirli in altri asset come immobili, cultura e arte. Infatti, la società detiene oltre 700 milioni di euro di asset e ha registrato nel 2024 un utile di circa 60 milioni, derivante quasi interamente dai dividendi del gruppo Prada. Ludo possiede il 53,85% di Ludo Due, una seconda holding che a sua volta controlla il 65% di Prada Holding. Miuccia Prada mantiene il diritto di usufrutto su Ludo, mentre i figli Lorenzo Bertelli e il fratello regista Giulio Bertelli detengono rispettivamente il 50,5% e il 49,5% della società.
Bitcoin, moda e collezionismo
Accanto allo spazio, gli investimenti della famiglia si muovono anche in una dimensione digitale e culturale. La holding, infatti, possiede un asset più enigmatico: la Collezione Pavesi, una raccolta di alta moda valutata oltre 6 milioni di euro, attribuita, forse, all’heritage Manuela Pavesi, storica collaboratrice di Miuccia Prada e figura chiave nell’evoluzione estetica del brand, mancata nel 2015.
Un altro asse strategico è quello immobiliare. Una parte significativa di questi investimenti si sviluppa nell’area soprannominata “Soupra” (South of Prada), ex zona industriale nel sud di Milano oggi in forte trasformazione. In questo contesto si inserisce anche Fondazione Prada, ormai uno dei poli più rilevanti dell’arte contemporanea europea e attore centrale nei processi di rigenerazione urbana e gentrificazione dell’area. L’arte resta il nucleo più simbolico dell’impero culturale costruito da Miuccia Prada a partire dagli anni ’90, la cui collezione include opere di artisti tra i più richiesti dai grandi collezionisti internazionali, tra cui Jeff Koons, Damien Hirst e Anish Kapoor, insieme a figure cardine dell’arte italiana contemporanea come Lucio Fontana.
In questo scenario, gli investimenti della famiglia continuano a espandersi, tra finanza, cultura e tecnologia e, forse, in futuro, anche una bandiera Prada potrebbe davvero arrivare a sfiorare il suolo lunare. In attesa di ulteriori sviluppi, non rimane che seguire le prossime mosse della dinastia più potente del fashion system italiano.