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Tutti i modi in cui Vogue fa soldi col Met Gala

Dalla sponsorship di Instagram alle pubblicità da milioni di dollari

Tutti i modi in cui Vogue fa soldi col Met Gala Dalla sponsorship di Instagram alle pubblicità da milioni di dollari

Prima ancora di essere una parata di costumi sopra le righe indossate da metà dei famosi di Hollywood e dalle élite della moda, il Met Gala è una raccolta fondi per il Metropolitan Museum of Art's Costume Institute di New York. Ma questo non significa che Vogue, storico organizzatore dell’evento, non abbia trovato maniere di monetizzare l’enorme attenzione da esso generata. Dopo la cancellazione del gala nel 2020 e l’edizione del 2021 che, secondo BoF, ha generato 16,4 milioni di dollari, il Met Gala di questa sera è uno degli eventi più discussi dell’anno – lo stesso anno in cui non solo il medium cartaceo ma anche in cui il classico meccanismo delle inserzioni sui magazine di moda è stato messo in crisi dai media digitali.  Il momento più monetizzabile della serata è, ovviamente, il red carpet per cui Vogue ha iniziato a vendere spazi pubblicitari già dal 2015. Ma negli anni i costi per l’inserzione di pubblicità sono andati aumentando in corrispondenza dello sviluppo dei canali digitali attraverso cui il Met Gala viene raccontato: Vogue trasmetterà un livestream dell’evento di due ore per il secondo anno durante il quale due spazi pubblicitari di sei secondi saranno venduti per un milione di dollari l’uno. Il prezzo può diventare ancora più alto se a questi spot si aggiunge l’amplificazione dei contenuti da parte di influencer e celebrity su Instagram che, tra l’altro, è uno degli sponsor dell’evento.

Altra fonte di profitti è il liveblog di Vogue, che quest’anno non solo posterà contenuti per direttissima ma ospiterà anche una votazione in cui il pubblico potrà premiare i propri outfit preferiti – anche sulla pagina le ad verranno vendute a caro prezzo. L’elevato costo delle inserzioni non è esagerato: l’anno scorso il red carpet del Met Gala ha generato un media value di 543 milioni di dollari, superiore a quello del Super Bowl, con una diretta dal vivo che ha avuto 16,5 milioni di visualizzazioni con altri  8,2 milioni di views su contenuti riguardanti l’evento nei tre giorni successivi. Sempre secondo BoF, due clienti che avrebbero già preso accordi per la pubblicità sono Cartier e Motorola, anche se entrambe le aziende hanno declinato di commentare. Al di là dei profitti generati dalla pubblicità, il Met Gala continua a raccogliere denaro per finanziare le esibizioni tramite la vendita degli esclusivissimi biglietti: secondo Evening Standard un biglietto costa 35.000 dollari mentre un tavolo dai 200.000 ai 300.000 dollari. Quando Yahoo! volle partecipare al gala nel 2015, invece, le voci parlano di un esborso di 3 milioni di dollari. In ogni caso un prezzo selvaggiamente lontano dal prezzo di soli 1000 dollari che i biglietti avevano nel 1995, primo anno in cui Wintour arrivò alla direzione dell'evento.