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Le 10 sneaker più importanti del decennio 2010-2019

È stato il decennio delle sneaker, delle raffle, di Nike e di adidas

Le 10 sneaker più importanti del decennio 2010-2019
È stato il decennio delle sneaker, delle raffle, di Nike e di adidas
Le 10 sneaker più importanti del decennio 2010-2019 È stato il decennio delle sneaker, delle raffle, di Nike e di adidas

A mezzanotte del primo gennaio entreremo nel 2020, lasciando alle spalle dieci anni intensi per la cultura contemporanea, segnata dalla definitiva dipendenza dalla tecnologia, dai social network, dalla nascita di nuovi artisti, generi musicali e ovviamente da un nuovo modo di intendere la moda.
È difficile stabilire a priori se gli anni ’10 verranno ricordati al pari dei “ruggenti anni 20” del ‘900, per il mondo del fashion però, quello che sta per concludersi verrà ricordato come il decennio delle sneaker, uno spaccato del più ampio mondo streetwear, che partendo dalle strade e dai resti della controcultura giovanile anni ’90 e 2000 è riuscito ad arrivare alle passerelle di alta moda.
L’ultimo decennio ha visto l’esplosione delle sneaker come fenomeno di massa, come strumento utilizzato dei brand per ottenere visibilità e far aumentare il desiderio intorno ai propri prodotti, grazie a collaborazioni che hanno sfondato barriere di genere e stile.
In 10 anni si è passati dall’invenzione di una tomaia composta da un unico filato ultraleggero, al trend delle scarpe decostruite, passando per tecnologie autoallaccianti e volumi sempre più grandi.
Non ci sono dubbi, il 31 dicembre 2019 finirà quello che ricorderemo come il decennio delle sneaker, quindi ecco la classifica dei modelli più significativi, dal 2010 ad oggi.  

 

Air Yeezy 2 Red October

Quello delle sneaker completamente rosse è stato un trend di questo decennio, e questo grazie anche al successo incredibile della Air Yeezy 2 “Red October”, indossata per la prima volta da Kanye West al Saturday Night Live nel 2013. L’attesa della release e la scarsa quantità di modelli decretarono un successo senza precedenti, che portarono la Red October a raggiungere prezzi di resell di oltre dieci mila dollari, ma anche la fine della partnership tra Ye e Nike.

 

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PUMA Creepers Rihanna Fenty 

Simbolo del rilancio di PUMA grazie anche alla collaborazione con un artista del calibro di Rihanna, il primo modello di Creepers andò sold out in tre ore e negli anni successivi trainerà il successo di Fenty, diventato in pochissimo tempo uno dei player principali del mercato. La sneaker indirizzerà il mercato delle sneaker femminili, vincendo nel 2016 il Show of the Year. 

 

Nike HyperAdapt 1.0

La HyperAdapt è stata definita il “manifesto dell’inimmaginabile”. Dopo anni di esperimenti Nike e Tinker Hatfield lanciano la prima sneaker con tecnologia auto-allacciante, proiettando l’ingegneria del footwear verso uno scenario possibile solo in film di fantascienza. La HyperAdapt 1.0 è anche la prima sneaker che si regola automaticamente a seconda dei bisogni dell’atleta. Una pietra miliare per Nike. 

 

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7

adidas Ozweego 2 Raf Simons

Le prime ugly shoe ad avere avuto successo nonostante il prezzo e il trend che preferiva modelli da running ultraleggeri. L’importanza della Ozweego è legata anche al fatto di essere il frutto della collabo con uno dei designer più creativi e significativi del decennio, fonte di ispirazione per il lavoro dei suoi contemporanei. Pur mantenendo il volume chunky, questa sneaker è stata presentata in numerose varianti di materiale e colore, compresa la più recente argentata.

 

Nike Flyknit Racer

Questa sneaker rappresenta la prima vera rivoluzione in fatto di materiali ultraleggeri e resistenti. Lanciata per le Olimpiadi di Londra, la Flynit Racer è la prima sneaker in cui non si usano più pelle o mesh, ma un filato di plastica. La scarpa rappresenta uno dei primi modelli pensati per il running a diventare riferimento per la cultura streetwear, consolidando anche il rapporto tra sport e moda che negli ultimi 10 anni ha rappresentato più di una semplice possibilità per i brand.

 

6
5

adidas NMD R1

Il primo modello della linea NMD è il simbolo di un design che darà il là a collaborazioni di alto livello tra giganti dello streetwear come BAPE, high brand come Chanel e artisti internazionali come Pharrell Williams. La capacità di questa sneaker è stata proprio quella di rendersi versatile raggiungendo fasce di mercato altissime e successivamente un pubblico sempre più ampio.

 

adidas Ultraboost 1.0 OG

Questa sneaker adidas è il trionfo della suola Boost, uscita dalla sfera dello sport e diventando la perfetta sintesi di innovazione e stile, provocando una rivoluzione nel running e nello streetwear, grazie anche alla tomaia in Primeknit. Kanye West con addosso le Ultraboost Triple White durante la performance censurata ai Billboard Music Award del 2015 rimane uno dei momenti più significativi del decennio per il mondo dello streetwear e sottolinea così l’importanza di questa sneaker.

 

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3

Balenciaga Triple S

La “Triple S” è uno dei tanti esempi di come, soprattutto in questo decennio, i brand del lusso abbiano aggredito il mercato delle sneaker. Dopo essere stata accolta con scetticismo questa sneaker ha rappresentato uno dei migliori esempi di trend difficile da ignorare: quello delle ugly shoes, caratterizzate da volumi esagerati che deformano la fisicità del corpo, cambiando radicalmente i canoni di bellezza.  

 

Jordan 1 Retro High Off-White Chicago

Le “The Ten” e cioè il frutto della collabo tra Nike e Virgil Abloh - probabilmente il designer del decennio per la sua capacità comunicativa e il modo di sfruttare ogni possibilità artistica - sono state tra le sneaker  più attese dalla nuova generazione di Hypebeast e sneakerhead. La Jordan 1 Chicago simbolicamente rappresenta al meglio quell’idea di rielaborazione della storia che riesce a seguire i nuovi trend e creare un hype quasi senza precedenti.

 

2
1

Air Yeezy Boost 350 Turtledove 

Nonostante sia il secondo modello della collaborazione tra adidas e Kanye West dopo la prima 750 “Light brown”, le Yeezy 350 Turtledove descrivono al meglio l’esplosione dello sneaker-game contemporaneo tra release, raffle e resell market. La Air Yeezy Boost 350 Turtledove ha avuto il merito di reinterpretare la suola Boost portando una sneaker a livelli di mercato dei brand del lusso, grazie al numero limitato di modelli e ai conseguenti prezzi di resell. Questa sneaker è stata nel corso degli ultimi dieci anni anche la più replicata e copiata, fino all’aumento di produzione da parte di Yeezy e adidas, oltre che all’arrivo della linea V2, V3, 700 e 500.