Vedi tutti

Breve guida a Supreme Italia

Ripercorriamo i momenti più importanti che hanno portato il brand da Barletta fino alla Cina

Breve guida a Supreme Italia Ripercorriamo i momenti più importanti che hanno portato il brand da Barletta fino alla Cina

Fin dall'inizio della vicenda, nss magazine ha seguito da vicino la storia di Supreme Italia, la versione legit fake del brand Supreme. Supreme Italia è un brand controllata da IBF (International Brand Firm) che produce T-shirt e altri item veramente simili alle creazioni di Supreme NYC, rimanendo però tuttavia sempre nella legalità. Tutto ciò è collegato ad una complessa storia che riguarda registrazione del marchio e leggi internazionali sulla proprietà intellettuale, che hanno portato il brand in pochi mesi dalla Puglia fino ad una delle metropoli più popolose del mondo, Shanghai. Ieri - infatti - la storia di Supreme Italia e IBF è rimbalzata in tutto il mondo a causa dell'annuncio di una collaborazione ufficiale con Samsung in Cina e l'imminente apertura di tre flagship store. 
Ma la storia è complessa e parte da lontano, per questo abbiamo deciso di farvi un breve riassunto di tutto ciò che è successo, step by step. 

 

Gli Inizi

- Nonostante le origini di questa storia partano da molto più lontano, la nostra vicenda inizia intorno al 2011-2012, quando Supreme Italia muoveva i suoi primi passi. Vedendo che il mercato chiedeva a gran voce prodotti difficilmente ottenibili, un piccolo gruppo di imprenditori decise di cambiare la situazione. 

Potrebbe anche interessarti

- Nel novembre 2015 Supreme Italia debutta ufficialmente nella città di Barletta, in Puglia, dove è di base la produzione, e contemporaneamente manda una richiesta di registrazione del marchio all'ufficio brevetti nazionale (UIBM). Allo stesso tempo, anche il brand newyorchese Supreme è nel bel mezzo del processo di registrazione del marchio, iniziato solo un mese prima, a causa di alcune questioni interne a Supreme (sostanzialmente si sono svegliati tardi). 

 - Il 14 gennaio 2016 arriva il primo riconoscimento pubblico dell'esistenza del brand, grazie ad un post dell'influencer @_milangeles durante Pitti Uomo, dove sono molti a portare il brand legit fake. Poco dopo nss racconta per primo la vicenda

 

Battaglie Legali 

- Dopo un breve periodo in cui il brand è regolarmente in commercio, iniziano le prime battaglie legali, e nei due anni successivi diverse sentenze e decisioni dei giudici cambiano sostanzialmente la situazione: 

- Il 20 aprile 2017, il Tribunale di Milano accerta la condotta di Supreme Italia come “concorrenza parassitaria”, ai danni di Supreme New York. La corte ordina inoltre di cessare immediatamente tutta la produzione e la vendita di ogni prodotto di Supreme Italia. La polizia compie diversi perquisizioni, i prodotti Supreme Italia vengono sequestrati e viene emanato un ordine inibitorio che sostanzialmente mette l'azienda in una sorta di limbo. 

- Nel maggio di quest'anno la EUIPO boccia la richiesta di registrazione del marchio di Supreme New York, motivando la decisione in base alla descrittività e alla carenza di carattere distintivo del marchio in questione. La parola Supreme è considerata solo in quanto aggettivo, quasi fosse un messaggio promozionale, e che quindi non può essere utilizzata a fini commerciali.
Poco dopo, però, il Tribunale di Trani di fatto assolve Supreme Italia, dissequestrando i suoi prodotti e il sito web. 

 

La diffusione

- Dopo la sentenza del tribunale in suo favore, Supreme Italia decide di cambiare aria e apre i suoi primi negozi fisici in Spagna, dove diventa Supreme Spain. Il brand fa immediatamente richiesta di registrazione del marchio all'ufficio spagnolo preposto, il OEPM, e la richiesta viene accolta: il marchio viene registrato, a differenza di Supreme New York, e Supreme Spain può condurre i suoi affari in modo totalmente legale, aprendo persino i primi flagship store a Madrid, Barcellona, Ibiza e Formentera. Molti di questi sono tuttora aperti e continuano a vendere item firmati Supreme Spain. 

- Da questo momento le cose iniziano ad ingranare, e forti del brand Supreme legalmente registrato, le richieste di registrazione si diffondono in tutta Europa, e ancora oggi sono tanti i Paesi Europei che devono prendere una decisione. Il più grande centro commerciale di Stoccolma, Svezia ha iniziato a vendere sistematicamente prodotti Supreme Spain/Italia, finché non è stato fatto notare che non fossero prodotti originali Supreme New York. 

Tutto ciò ci riporta ad oggi, all'annuncio della collaborazione tra Samsung e Supreme Italia, e del progetto di espandere il brand anche in Cina, se non oltre. Qualunque sia la vostra opinione, la legge vale per tutti e nonostante Supreme Italia non abbia ancora registrato il marchio in Cina, è comunque libera di fare affari poiché Supreme NY non possiede ha mai registrato il marchio e non spedisce nemmeno i prodotti sul territorio cinese.
La questione torna quindi di prepotenza e diventa un problema, soprattutto per tutti coloro che non sanno che non si tratta del brand originale di New York. Molte persone non conoscono la differenza fra queste due realtà, e soprattutto quando non si ha la possibilità di acquistare il prodotto originale, la scelta ricade quasi obbligatoriamente su questo tipo di item. Questa è ormai una questione che il mondo dello streetwear e della cultura in generale deve affrontare, e il passo falso di Samsung diventa più che altro una questione di prospettive. 

Ancora non sappiamo come andrà a finire la vicenda, restate su nss per tutte le novità e gli aggiornamenti sulla Saga Supreme Italia.