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Com'è lo skate park a Triennale Milano

L'artista sudcoreana Koo Jeong A ha portato lo skate in un museo

Com'è lo skate park a Triennale Milano
L'artista sudcoreana Koo Jeong A ha portato lo skate in un museo
Com'è lo skate park a Triennale Milano L'artista sudcoreana Koo Jeong A ha portato lo skate in un museo

Ha ufficialmente aperto ieri OooOoO, l'installazione firmata dall’artista sudcoreana Koo Jeong A, parte della mostra PLAY!, in programma a Triennale Milano fino al 16 febbraio 2020. L'opera altro non è che uno skate park coperto - il primo di questo tipo realizzato dall'artista - che a intervalli regolare si illumina, in concomitanza con la musica del producer scozzese Koreless. 

L'intento dell'autrice era quello di dare la sensazione agli skater (il park è infatti utilizzabile e aperto a tutti), di trovarsi in realtà all'aria aperta e a contatto con la natura, grazie ai colori e ai suoni dell'installazione. OooOoO è probabilmente uno dei migliori esempi di arte partecipativa e fruibile, obiettivo primario del lavoro di Koo Jeong A, ma è anche un riferimento netto alla storia di questa disciplina. Il design della struttura rimanda infatti alle forme tipiche di questo sport, in particolare al momento del passaggio da street alle rampe, inizialmente nelle piscine vuote di Los Angeles e in seguito negli skate park in tutto il mondo. 

Al di là delle condizioni ancora non ottimali per fare skate all'interno dell'installazione, per molti la superficie è infatti troppo scivolosa, resta una sensazione di meraviglia e sconcerto nel vedere uno skate park nella sala di un museo. È allo stesso tempo il momento più alto per questo sport, che abbatte i confini tra strada e arte, rendendo i suoi stessi protagonisti il soggetto dell'artista, ma è forse anche il momento di più profonda crisi d'identità per questa disciplina, che da sempre vive sulla strada e annovera tra i suoi punti di forza quello di essere una sottocultura riservata a pochi. Che questo carattere esclusivo sia via via andato a perdersi nel corso del tempo è indubbio, pensiamo al successo di brand come Supreme New York o Palace Skateboards, e relative avventure nel mondo del lusso, e più in generale alla commercializzazione della tavola come puro accessorio di moda o come oggetto di aste milionarie, più che come simbolo di qualcosa che c'era, e forse non c'è più. 

Non è da sottovalutare poi il fatto che Koo Jeong A abbia scelto Milano come luogo in cui realizzare la sua opera, una città che sta acquisendo un carattere sempre più europeo ed internazionale, e con una skate scene in forte crescita. Resta da capire quale sarà il lascito di quest'opera, e come verrà accolta dalla skate community della città. 

OooOoO sarà visitabile dal 27 novembre 2019 al 16 febbraio 2020 a Triennale Milano. Ingresso gratuito.