Il business più hot del momento è, senza dubbio, quello dei media streaming. L'hanno capito tutti, anche Disney che entra in campo lanciando, probabilmente per la seconda metà del 2019, la sua versione di Netflix. Si chiamerà Disney+ e, sbirciando nel nuovo sito che ospiterà il servizio web, si può già intuire che la piattaforma streaming ospiterà i contenuti non solo dell’azienda di Topolino, ma anche di Pixar, Marvel, Star Wars e National Geographic.
Bog Iger - il ceo della compagnia fondata da Walt Disney nel 1923 - ha svelato i primi progetti messi in cantiere: ha confermato che Marvel Television sta lavorando a una serie su Loki, con Tom Hiddleston che riprenderà il ruolo già ricoperto nei vari film di Thor ed ha ufficializzato due serie live-action legate a Star Wars, cioè The Mandalorian e una serie prequel di Rogue One su Cassian Andor. Inoltre, per la gioia dei più piccoli, su Disney+ arriveranno un film live-action tratto da Lilli e il vagabondo, una serie a cartoon ispirata a Monsters & co. e tanti altri titoli. 

 Disney lancia la sua piattaforma streaming Per sfidare Netflix e Amazon Video | Image 1
 Disney lancia la sua piattaforma streaming Per sfidare Netflix e Amazon Video | Image 0

Così Disney si aggiunge ad una lunga serie di società nel campo dei media, come ad esempio Comcast o AT&T, orientate verso l’espansione, la maggiore integrazione verticale, pronte a farsi la guerra per dominare il business dell'abbonamento in streaming.
Le reali implicazioni per i consumatori, le possiamo solo ipotizzare. Attualmente un singolo abbonamento ad esempio di Netflix consente di vedere non solo programmi prodotti dall’azienda stessa, ma anche sviluppati da altri. In futuro è possibile che ogni azienda cercherà di sfruttare le proprie franchigie in un unico pacchetto di sottoscrizioni, costringendo uno spettatore onnivoro a dover pagare diversi abbonamenti, uno per ogni media che detiene i diritti del suo show preferito….tempi duri per il portafogli dei tv series addicted!