
Meta rischia di essere multata $1,4 trilioni per aver causato dipendenza dai social media Una causa che passerà alla storia e che potrebbe cambiare il volto delle piattaforme Meta per sempre
Quanto è lecito rendere una piattaforma deliberatamente difficile da abbandonare? Il colosso proprietario di Facebook e Instagram Meta, oggi valutato circa $1,43 trilioni, è accusato da ventinove Stati americani di aver violato le norme sulla tutela dei minori online, tra cui il Children’s Online Privacy Protection Act (COPPA). Secondo i procuratori, Meta avrebbe costruito consapevolmente un prodotto che crea dipendenza, progettando alcune delle sue funzioni per massimizzare il tempo trascorso online, l’engagement e, di conseguenza, la quantità di pubblicità visualizzata. Una dinamica che ricorda, per toni e ambizione, le grandi cause contro l'industria del tabacco.
Endless short-form scrolling triggers a cascade of burnout, stress and depression.
— Nicholas Fabiano, MD (@NTFabiano) August 14, 2026
The real cost of “just one more video.” pic.twitter.com/I3NNrINlZX
Feature come l'infinite scroll (i nuovi contenuti vengono caricati automaticamente quando l'utente raggiunge la fine della pagina, eliminando la necessità di cliccare), notifiche push, autoplay, like, metriche sociali e sistemi di raccomandazione non sarebbero semplicemente feature pensate per rendere l’esperienza più fluida. Più tempo online significa più engagement, più impression pubblicitarie e più revenue, un dettaglio importante per Meta, dato che la pubblicità rappresenta circa il 98% dei ricavi complessivi dell'azienda.
@newyorker In a conversation with David Remnick on #NewYorkerRadio, the social psychologist Jonathan Haidt talks about the addictive nature of social media and what more we should be doing to protect children from it. Listen to their discussion at the link in our bio. #socialmedia #pyschology #socialpsychology #podcast original sound - The New Yorker
I procuratori sostengono che i vertici dell’azienda fossero consapevoli dei possibili effetti negativi dei propri prodotti e che alcune ricerche interne sui rischi per gli utenti siano state nascoste. Tra i temi citati nella causa ci sono anche la social comparison (l'atto di valutare il proprio valore personale confrontandolo con ciò che postano le altre persone online), i beauty filter, l'esposizione a contenuti potenzialmente dannosi e l'impatto che l'utilizzo dei social ha sulla salute mentale.
Un caso particolarmente significativo nella causa è quello di Project Mercury, che avrebbe osservato che le persone che smettono di utilizzare Facebook e Instagram hanno riportato una riduzione di depressione, ansia e solitudine. L'accusa che Meta deve affrontare non è quindi se le sue piattaforme creino dipendenza, ma se l'azienda ne fosse al corrente, avendo scelto comunque di costruire il proprio business intorno a questa dinamica. La causa combina altre teorie di responsabilità, dal false advertising alla data privacy, oltre a violazioni del Children's Online Privacy Protection Act.
@resetwithnicki Which of the 5 signs have you noticed? • • • #doomscrolling #brainrot #phoneaddiction #neuroscience original sound - fivebarbedsun
Il mercato azionario sta già reagendo alla situazione, con Meta che ha già perso il 4,5% delle azioni in una solo giornata, passando da 800 dollari l'una a 547 dollari, una perdita di circa il 30%. Se l'azienda dovesse effettivamente venire sanzionata, non solo dovrà risarcire gli Stati coinvolti nella causa, ma sarà costretta a modificare le proprie piattaforme. Per alcuni utenti, specialmente i più giovani, potrebbero dunque sparire gli infinite feed; potrebbero venire limitati i like e altri indicatori di validazione sociale; le notifiche push potrebbero essere ridotte e l'algoritmo di raccomandazione frenato.
hot take: 8 hours of gaming is better for you than 8 hours of doom scrolling
— scar (@imfat) June 27, 2026
I 29 Stati coinvolti chiedono circa 200 miliardi di dollari di danni, ma il conto potrebbe salire molto più in alto: le leggi sulla tutela dei consumatori in America permettono, in determinate circostanze, di calcolare le sanzioni sulla base delle singole violazioni. Se questa interpretazione dovesse essere applicata nella sua forma più estesa, il totale potrebbe arrivare a circa 1,4 trilioni di dollari. Ossia l'intero valore di mercato di Meta.






































