
I Meta VR Glasses sono un esperimento già visto? Il nuovo dispositivo di Meta sembra promettere bene, ma c'è un ma
Di recente Meta ha presentato i Meta VR Glasses, un nuovo dispositivo per la realtà virtuale che arriverà sul mercato nella primavera del 2027, con l'obiettivo di risolvere uno dei problemi che più hanno limitato la diffusione di questi prodotti: il peso e l'ingombro dei visori. I Meta VR Glasses sono infatti molto più simili a un paio di occhiali da sole voluminosi. I Meta VR Glasses pesano solamente circa 100 grammi. Questo risultato è stato possibile spostando fuori dalla montatura le componenti più ingombranti, come il processore e la batteria, che si trovano all'interno di un piccolo dispositivo esterno, mentre negli occhiali restano gli schermi, le lenti e i sensori.
I Meta VR Glasses costeranno 1299 dollari – saranno dunque maggiormente accessibili rispetto agli Apple Vision Pro: resta però da capire se la forma più simile a quella di un paio di occhiali tradizionali, il peso ridotto e il costo relativamente contenuto saranno elementi sufficienti a rendere la realtà virtuale e mista una tecnologia di uso quotidiano – obiettivo che finora nessuna azienda ha traguardato.
Come funzioneranno i Meta VR Glasses
@seanontech These are…actually mind-blowing? the visual quality on the new Meta VR Glasses is wild for the size of the specs they’re so lightweight and the puck is very practical too I tried movies, sports, gaming and work on these and it was the typing on a virtual keyboard that really blew me away some clever tech going on here what do you think? Let me know in the comments! #meta #metaconnect #metavrglasses #metaglasses #tech original sound - Sean On Tech
Chi ha testato i Meta VR Glasses afferma che siano piuttosto comodi, e sembrano non provocare quella sensazione di nausea – seppur leggera – tipica di alcuni visori tradizionali, riscontrata per esempio da più persone con gli Apple Vision Pro. Rispetto a un visore tradizionale, inoltre, i Meta VR Glasses riducono la sensazione di isolamento tipica della realtà virtuale: l'immagine generata occupa infatti circa il 70% del campo visivo degli occhiali, mentre alcune zone in basso e ai lati delle lenti restano scoperte.
I comandi dei Meta VR Glasses si baseranno sul movimento oculare e sulle mani. Dopo che il sistema ha calibrato il tracciamento degli occhi, basterà guardare per esempio un'icona perché venga selezionata, e unire pollice e indice per aprirla – in questo modo si possono avviare anche i video senza usare un controller. Inoltre, nel sistema operativo dei Meta VR Glasses è stato integrato un assistente di intelligenza artificiale, cosa che permette all'utente di eseguire numerose azioni utilizzando solamente la propria voce.
Una parte importante delle funzionalità dei Meta VR Glasses ha a che fare con i contenuti immersivi: Meta starebbe infatti sviluppando un formato audiovisivo in grado di combinare lo streaming a riprese di 180 gradi, per permettere di seguire eventi, come per esempio una partita di NBA, da prospettive normalmente accessibili a pochi spettatori. L’azienda prevede di trasmettere – in diretta – oltre cento programmi sportivi immersivi all’anno, aggiungendo in futuro ulteriori punti di vista tra cui scegliere.
I Meta VR Glasses sono qui per restare?
Il clamore che sta interessando i Meta VR Glasses ricorda per certi aspetti quello che riguardò i Google Glass. Il confronto è interessante anche perché, nonostante l'entusiasmo iniziale, i celebri occhiali smart di Google si rivelò un fallimento e finirono per essere percepiti come un accessorio di cattivo gusto, oltre che problematico dal punto di vista della privacy. Non aiutò nemmeno il prezzo deciso da Google per il nuovo prodotto, fissato attorno ai 1500 dollari, che contribuì a renderlo un prodotto diffuso soprattutto tra i cosiddetti “techies” della Silicon Valley, come vengono chiamate le persone che lavorano per le grandi aziende tecnologiche.
Un’azienda che sembrava aver fatto tesoro del fallimento dei Google Glass è stata Apple, che per l'appunto qualche anno fa ha lanciato gli Apple Vision Pro, un altro dispositivo con cui i Meta VR Glasses sono stati ampiamente confrontati. Il visore per la realtà mista di Apple era stato accolto positivamente dagli esperti di tecnologia, che ne avevano apprezzato soprattutto le funzionalità: a oltre due anni dal debutto, tuttavia, il prodotto sembra aver avuto un impatto sul mercato piuttosto limitato, e gli addetti ai lavori sono concordi nel ritenere che non si sia mai realmente imposto come valida alternativa. In questo senso, fu significativo il titolo scelto dal magazine statunitense The Verge per la prima recensione del dispositivo: «Magico, fino a quando smette di esserlo».
















































