
Cosa sta succedendo a Letterboxd? La possibile vendita della piattaforma sta mettendo a repentaglio la sua più grande qualità: l'indipendenza
Nato nel 2011 per permettere agli utenti di valutare, consigliare e recensire i film, Letterboxd è diventata la piattaforma più accreditata per verificare l'effettivo gradimento di un film. La piattaforma oggi conta circa 30 milioni di utenti e la maggior parte delle funzionalità che offre è gratuita.
Negli ultimi anni Letterboxd è cresciuto molto, diventando sempre più popolare anche al di fuori della cerchia di appassionati di cinema. Il valore economico della rispettiva società è aumentato di conseguenza, a tal punto che secondo quanto riporta il New York Times oggi sarebbero in trattativa con l'azienda possibili acquirenti disposti a pagare fino a 300 milioni di dollari per rilevarla. Nel 2023, il valore della piattaforma era pari a 50 milioni di dollari.
Perché Letterboxd è diventata così popolare
@letterboxd Four Favorites with Golden Globe winner Emma Stone at Palm Springs International Film Festival #emmastone #fourfavorites #letterboxdtop4 #letterboxd #interview #poorthings #goldenglobes #cinephile #filmtok #movies #fyp #foryou original sound - Letterboxd
Letterboxd è molto apprezzato non solo da chi segue il cinema, ma anche dagli stessi addetti ai lavori: sulla piattaforma, sono piuttosto attivi i registi Francis Ford Coppola e Sean Baker, tra i tanti. Il social, inoltre, è considerato un'ottima vetrina per promuovere i film, per questo sono piuttosto numerose le realtà interessate ad acquistarlo; tra queste ci sarebbero lo stesso New York Times, che avrebbe già presentato un'offerta, la celebre società di distribuzione A24 e Netflix.
Il valore di Letterboxd dipende anche e soprattutto dalla sua indipendenza: fin dalla sua fondazione, la piattaforma è rimasta piuttosto estranea alle dinamiche commerciali dei grandi gruppi dell’intrattenimento, un elemento che ha contribuito a renderla particolarmente apprezzata dalla sua comunità. Tuttavia, l’acquisizione da parte di una grande azienda potrebbe modificare in modo sostanziale la sua natura e il suo funzionamento. Un caso simile avvenne per esempio quando Amazon, nel 2013, acquisì un portale dedicato alle recensioni di libri con funzionalità che ricordavano quelle di Letterboxd, ma non riuscì a sviluppare un modello economico che ne preservasse l’impostazione originale.
Letterboxd nasce dall’iniziativa di Matthew Buchanan e Karl von Randow, due imprenditori neozelandesi già attivi nel settore del web design e della progettazione di app. Fin dalla sua fondazione, però, la piattaforma ha seguito una logica diversa da quella tipica dei social network: più che creare un portale finalizzato a massimizzare il tempo trascorso online, i Buchanan e Randow hanno puntato sulla creazione di uno spazio digitale dedicato alla passione per il cinema. Letterboxd, infatti, non utilizza un algoritmo sofisticato volto a intrattenere sulla piattaforma gli iscritti, come accade su Instagram o TikTok o Twitter, cosa che contribuisce a rendere il suo utilizzo molto più apprezzato dagli utenti – non a caso, già nel 2023 il New York Times lo aveva descritto come «un'oasi in mezzo al pantano dei social media».
Cosa piace di Letterboxd agli investitori
Just so you know, the possibility of someone from the other side of the world analyzing one of your letterboxd reviews in class is real pic.twitter.com/WIMwEOoPEl
— ؘ (@dunexcx) September 22, 2026
Un asset ancora in gran parte inespresso di Letterboxd e molto ambito dai possibili acquirenti sono i dati generati dalla comunità di utenti del social network. La piattaforma ha infatti a disposizione informazioni sulle abitudini di visione, sui gusti e sulle tendenze di un pubblico in larga parte giovane e molto appassionato di cinema – esattamente il segmento che oggi l'industria cinematografica cerca di intercettare.
Analizzare quali film vengono scelti, quali suscitano maggiore interesse e come vengono discussi su Letterboxd potrebbe offrire agli studios di Hollywood indicazioni essenziali per le strategie di marketing e distribuzione. Un esempio è la watchlist, che consente di salvare i film non ancora visti ma che si vorrebbe guardare, compresi quelli appena annunciati: tale funzionalità può offrire un’indicazione dell’interesse del pubblico per un titolo ancora prima della sua distribuzione, permettendo così di calibrare e organizzare di conseguenza la rispettiva campagna promozionale.