
L'editoria italiana non è più italiana Acquisizioni e nuove partecipazioni stanno cambiando l'assetto proprietario di diversi media
Dopo settimane di indiscrezioni più o meno fondate e di mobilitazioni interne – il gruppo editoriale greco Antenna ha formalizzato l’acquisto di GEDI, la società italiana che detiene i quotidiani Repubblica e La Stampa, oltre al sito di news HuffPost e alle emittenti Radio Deejay, Radio Capital e M2o.
Antenna è un conglomerato editoriale attivo a livello internazionale, di proprietà della famiglia greca Kyriakou, con partecipazioni commerciali che spaziano dai media alla finanza, dal settore marittimo a quello immobiliare. Il gruppo occupa una posizione di rilievo in Grecia, ma è presente da tempo anche all’estero, in particolare nell’Est Europa, così come in Australia e negli Stati Uniti. L'attività di Antenna si è storicamente concentrata sulle televisioni e le radio, a cui negli ultimi anni è stata aggiunta una crescente attenzione al digitale, mentre l’esperienza nel settore dei quotidiani cartacei resta tutto sommato limitata.
Perché si parla di "Risiko degli editori"
@la.repubblica Lo sciopero di Repubblica e le manifestazioni nella piazze. A Roma, Milano, Torino, Bologna, Genova, Firenze, Napoli, Palermo e Bari, i giornalisti e le giornaliste di Repubblica, insieme a lavoratori, lavoratrici e poligrafici, hanno manifestato ieri dopo l’annuncio della vendita del gruppo Gedi.
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Da mesi in Italia circola sui media l'espressione “Risiko degli editori”, usata per descrivere la fase di riassetto che sta attraversando il settore nazionale dei media, caratterizzato ultimamente da trattative, acquisizioni e possibili cambi di proprietà. Oltre al caso che ha coinvolto GEDI, lo scorso giugno alcune manovre finanziarie hanno rischiato di modificare gli assetti di Class Editori, la società che controlla vari media specializzati in informazione economica, tra cui la tv Class CNBC e il quotidiano Milano Finanza. A promuovere queste iniziative è stato l’imprenditore Franco Caltagirone – già proprietario dei quotidiani Il Messaggero, Il Mattino e Il Gazzettino – che ha provato ad aumentare la propria partecipazione in Class Editori con l’obiettivo di rafforzare il proprio peso all'interno della società.
Ma non finisce qui. A inizio anno il trentenne Leonardo Maria Del Vecchio – figlio di Leonardo Del Vecchio, fondatore di EssilorLuxottica – ha acquisito una partecipazione molto significativa di Editoriale Nazionale, la società che controlla i quotidiani Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino e Quotidiano Nazionale (QN).
Cosa sappiamo del nuovo editore di Repubblica
Il gruppo Antenna è guidato da Theodore Kyriakou, imprenditore noto da tempo per i suoi rapporti con diversi leader politici di rilievo: per esempio, era tra i pochi invitati alla cena di Stato organizzata in Qatar per accogliere Trump durante il suo viaggio in Medio Oriente – peraltro, secondo alcune ricostruzioni, i due avrebbero buoni rapporti personali. Kyriakou è inoltre piuttosto chiaccherato per i suoi legami con l’Arabia Saudita, che attraverso una complessa rete di partecipazioni riconducibili al suo fondo sovrano detiene anche una quota della società da lui presieduta.
Al momento non sono stati resi pubblici i dettagli dell’operazione che ha portato all'acquisto di GEDI: non si conoscono né i termini dell’accordo né il prezzo di vendita, così come non sono chiari i progetti futuri dei marchi editoriali del gruppo. In un comunicato, il presidente della società Paolo Ceretti ha comunque assicurato che non saranno messi in discussione i posti di lavoro e l’autonomia editoriale delle singole testate. Ceretti ha inoltre ricordato che, secondo quanto previsto dall’intesa, La Stampa verrà successivamente ceduta al gruppo editoriale italiano SAE – che ha al suo interno diverse grandi testate locali, tra cui Il Tirreno (Livorno) e La Nuova Sardegna.
@il.fattoquotidiano John Elkann, nipote di Agnelli, è colui che accomuna Juventus, Ferrari, Stellantis e il gruppo Gedi (editore di La Repubblica e La Stampa), ma ultimamente le cose non gli vanno benissimo. Lo spiega Andrea Tundo de Il Fatto Quotidiano. #DentrollFatto #ilfattoquotidiano suono originale - Il Fatto Quotidiano
Finora GEDI era controllata da Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann con sede nei Paesi Bassi, che nel proprio portfolio include realtà come il gruppo automobilistico Stellantis e la Juventus. Da tempo però la società manifestava pubblicamente una certa insoddisfazione per l’andamento economico del settore italiano dei media e per la gestione complessa di Repubblica, la testata più autorevole del gruppo GEDI.
Resta il fatto che un cambio negli assetti proprietari non sempre porta benefici ai singoli gruppi editoriali, per quanto in difficoltà. Lo dimostra anche il caso che di recente ha coinvolto il Washington Post, una delle più importanti testate al mondo. Il suo editore Jeff Bezos, dopo anni in cui è rimasto volutamente ai margini decisionali del quotidiano, ha ridimensionato pesantemente la testata, attraverso una serie di tagli al personale – secondo molti osservatori nel tentativo di ridurre la sua spinta progressista e il suo peso politico, in un momento in cui diversi grandi imprenditori statunitensi stanno cercando di ingraziarsi Trump.













































