
Tutto quello che c'è da sapere sull'uso dei farmaci GLP-1 in Italia Compresa la proposta della Lombardia per renderli più accessibili
Non tutti sanno che qualche mese fa l’Italia ha approvato una legge che riconosce l’obesità come una malattia cronica. Si è trattato di un passaggio importante, anche perché è la prima normativa di questo genere. Tuttavia, i farmaci per affrontare questo disturbo – in particolare gli ultimi immessi sul mercato – non sono ancora inclusi nei cosiddetti Livelli essenziali di assistenza (LEA), cioè l’insieme delle prestazioni che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a garantire a tutti i cittadini. Fino a quando i LEA non verranno aggiornati, i farmaci per il trattamento dell’obesità continueranno quindi ad avere un costo piuttosto elevato per i pazienti.
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L’Agenzia italiana del farmaco (AIFA), l’ente che in Italia stabilisce se un farmaco può essere rimborsato dal Servizio sanitario nazionale, ha chiarito che l’orientamento attuale è quello di individuare fasce di priorità tra i pazienti con obesità, concentrandosi sulle categorie a maggior rischio, per poi definire su questa base i criteri di accesso ai rimborsi.
L'iniziativa della Lombardia sui farmaci GLP-1
La Regione Lombardia ha recentemente cercato di ovviare al problema legato Livelli essenziali di assistenza predisponendo un piano per la vendita a prezzo ridotto di alcuni medicinali contro l’obesità. In particolare, si tratta dei farmaci noti con la sigla GLP-1, utilizzati negli ultimi anni per la loro efficacia nel favorire la perdita di peso. Il più noto è senza dubbio il Wegovy, commercializzato anche con il nome di Ozempic – a un diverso dosaggio – per il trattamento del diabete, ambito nel quale sono stati inizialmente osservati i suoi effetti positivi sull’obesità.
In sostanza, la Lombardia ha inserito il contrasto all’obesità tra gli obiettivi della sanità regionale per l'anno appena iniziato. Il progetto punta anche a ridurre l’impatto economico dell’obesità sul servizio sanitario locale, grazie all’efficacia dei farmaci GLP-1. Poiché questi medicinali non possono essere distribuiti attraverso il Servizio sanitario nazionale, la Lombardia ha deciso di metterli a disposizione a un prezzo più accessibile – altrimenti, per chi soffre di obesità, il loro costo da sostenere sarebbe di centinaia di euro al mese.
Come funzionerà il progetto
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La distribuzione dei medicinali GLP-1 in Lombardia dovrebbe seguire un modello simile a quello già adottato per trattare altre patologie croniche: i farmaci saranno prescritti dal medico ai pazienti che ne hanno bisogno e potranno essere ritirati presso le strutture dedicate, a un prezzo calmierato stabilito dalla convenzione regionale. Il costo finale di questi farmaci sarà inferiore rispetto a quello attuale, perché non includerà la quota destinata a coprire le spese delle farmacie, tra gli altri attori coinvolti in questa filiera, come invece accade per i medicinali non distribuiti tramite il sistema sanitario nazionale o regionale.
Resta il fatto che la Regione Lombardia deve ancora definire molti dettagli dell’iniziativa. Ad esempio, non sono stati stabiliti i criteri per avere diritto ad acquistare farmaci in questione a prezzo ribassato, né è chiaro quali di essi verranno effettivamente messi a disposizione. Il più noto è per l'appunto Wegovy (spesso citato con il nome di Ozempic), di cui si è parlato molto, anche per via dei suoi utilizzi per provare a curare certe dipendenze, ma esistono altri farmaci simili già diffusi in Lombardia, tra cui Saxenda.













































