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L’intelligenza artificiale è il futuro del porno?

Le criticità nella nuova frontiera dell'industria

L’intelligenza artificiale è il futuro del porno? Le criticità nella nuova frontiera dell'industria

Da circa un anno hanno definitivamente preso piede i cosiddetti modelli text-to-image, ovvero tool in grado di generare qualsiasi tipo immagini – anche le più bizzarre – attraverso un semplice input testuale e tramite l’intelligenza artificiale. I più noti e utilizzati sono Dall-e 2 di OpenAI (la società che gestisce anche ChatGPT), Stable Diffusion e Midjourney. Tutte queste applicazioni, come prevedibile, hanno potenti filtri per evitare che gli utenti possano realizzare, tra le altre cose, contenuti sessualmente espliciti – scrivendo “donna nuda” su Stable Diffusion, ad esempio, viene generata una scatola nera. Ma naturalmente, come recita la Regola 34 di Internet, «se una cosa esiste o può essere immaginata allora ne esiste una versione porno sul web». Non stupisce quindi che, poco tempo dopo la comparsa dei tool text-to-image, siano nate altrettante piattaforme in grado di generare immagini pornografiche con l'AI. PornPen è uno dei siti più conosciuti, e nella sua sezione Make sono presenti tantissimi tag che guidano l’utente verso la realizzazione dell’immagine a sfondo sessuale che più desidera. Il fenomeno sta riscuotendo molto successo: i canali Reddit come “r/AIpornhub” e “r/sdnsfw” contano ormai 100mila membri ciascuno, che condividono le loro creazioni e si danno consigli per migliorare questo tipo di immagini.

I limiti morali dell’AI nell'industria porno

«Molti utenti dicono di apprezzare la piattaforma perché sanno che qui le persone non vengono sfruttate», ha detto il fondatore di PornPen al magazine di tecnologia Futurism. Se da un lato questa affermazione è formalmente vera, perché quelle persone di fatto non esistono, dall’altro l’intelligenza artificiale che le genera viene addestrata su immagini e video di sex worker in carne e ossa, spesso prelevati senza il loro consenso dai portali. Parlando con Dazed, la pornoattrice Tanya Tate ha detto che questo approccio «disumanizza le lavoratrici del sesso: ci banalizzano riducendoci a nient’altro che un burattino». Ciò non significa che l'intelligenza artificiale non abbia un posto nell'industria del porno mainstream: viene ad esempio già sfruttata dalle produzioni per apportare piccole migliorie a foto e video reali, mentre in futuro i bot saranno probabilmente adottati da quei siti per adulti che già oggi consentono un’esperienza di chatting.

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Se ben ponderati, i recenti sviluppi dell’intelligenza artificiale potrebbero anche dare maggiori opportunità ai sex worker, inclusa la possibilità di soddisfare le fantasie più insolite e fantasiose degli utenti generando contenuti fotografici con i modelli text-to-image. Lo stesso vale per i feticci impossibili da ricreare nella vita reale – PornPen permette ad esempio di realizzare cyborg. «Le persone vogliono guardare i porno e personalizzarli attraverso i propri gusti», ha ricordato il fondatore della piattaforma. Dazed segnala che quella che sembra essere l’ultima novità dell’industria porno è già diventata molto redditizia. PornPen, ad esempio, offre ai suoi utenti una versione a pagamento, con cui è possibile generare immagini più velocemente e di maggiore qualità – la piattaforma avrebbe già circa 7mila abbonati, per un introito di oltre un milione di dollari all’anno. Negli ultimi mesi, forum come Reddit o BlackHatWorld hanno registrato un incremento di utenti che richiedono consigli su come sfruttare le potenzialità dell’intelligenza artificiale applicata al porno, con l’obiettivo di pubblicare su OnlyFans e Fansly contenuti per adulti generati al fine di monetizzarli.

Il problema dei deepfake nell'industria porno 

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Resta il fatto che questa tecnologia è solo agli inizi e, anche se le immagini siano migliorando in termini di qualità risultando sempre più credibili, i video realizzati interamente con l'AI non sono ancora possibili. Qualche anno fa, un’applicazione per sostituire digitalmente la faccia di una persona in un video aveva riscosso molto successo su Reddit, soprattutto da quando gli utenti avevano iniziato a sfruttarla per realizzare finte clip pornografiche, utilizzando i volti di attrici famose e altre personalità dello spettacolo. Tra i video falsi più popolari ce n'era uno che usava il volto di Cara Delevigne e un altro con la faccia di Katy Perry, sul corpo di due pornoattrici, un fenomeno che aveva sollevato diversi dibattiti circa le difficoltà che devono affrontare le donne famose al giorno d'oggi - già prima che arrivasse l'AI, molte hanno subito la diffusione illecita di loro video e scatti privati online.

Probabilmente è solo questione di tempo prima che arrivino i video pornografici generati totalmente con l’intelligenza artificiale. Man mano che i tool di intelligenza artificiale diventeranno più sofisticati, sarà necessario mettere in atto normative per contrastare i deepfake e distinguere i contenuti artificiali da quelli non consensuali. In generale, la storia di PornPen e di sistemi simili si inserisce nel più ampio dibattito sulla crescente quantità di tool che permettono di creare fotografie, video e altri documenti falsi, ma estremamente realistici e difficili da scoprire. Mentre fino non molto tempo fa generare clip e scatti falsi richiedeva notevoli competenze informatiche e grafiche, oggi risultati analoghi e a volte persino migliori possono essere raggiunti con sistemi quasi del tutto automatici, che non richiedono un particolare know-how.