
5 highlight della Berlin Fashion Week SS27 Men's La moda tedesca non aspetta altro che il ritorno del grunge in passerella
Con i suoi tempi, senza fuochi d'artificio né escamotage mediatici, la moda berlinese è riuscita in un'impresa che per molti sembrava impossibile: dare vita a una Fashion Week tanto importante quanto quella di Milano, Parigi e New York. L'ha fatto in un momento strategico: sfruttando la luxury fatigue dei consumatori e puntando tutto su una nuova ondata di brand emergenti locali pronti a scardinare le basi del design contemporaneo. Tanto è stata eccitante questa Berlino Fashion Week SS27 Men's che risulta un po' difficile, a evento concluso, racchiudere in una breve rassegna tutte le collezioni più interessanti.
Ecco, dunque, una selezione di 5 highlight della Berlin Fashion Week SS27 Men's.
1. Clara Colette Miramon
Il nome della designer evoca uno stile di altri tempi e una femminilità posata, ma non pensate che i design di Clara Colette Miramon siano tutti fiocchetti e grembiuli a fiori. Atmosfera, ricordo e trasformazione hanno ispirato la SS27 della designer, che da tempo esplora il tema della femminilità con un approccio tanto scientifico quanto inquietante. Miramon ha così decostruito completamente gli archetipi del guardaroba donna di decenni passati, inserendo asimmetrie e cut out su vestaglie di seta e capri pants. Il corsetto di un abito rosa accentua il pube invece dei fianchi, mentre in un altro look realizzato in PVC accoglie petali di fiori pressati a coprire a malapena capezzoli e ombelico.
2. Barragán
Anche questa volta, Barragán ha spinto l'acceleratore sulla politica in uno show carico di satira. Victor Barragán è tornato a esplorare la cultura messicana in collaborazione con amici, parenti e altri designer indipendenti per raccontare i mille volti che costituiscono l'identità nazionale. Presentato all'ambasciata messicana di Berlino, i design massimalisti di Barragán si contrapponevano al contesto diplomatico dello spazio, ammiccando anche attraverso l'invito (un finto passaporto) e le valigie portate a mano in passerella a temi attuali come l'appartenenza e la cittadinanza. I look, direttamente ispirati al mondo queer e del clubbing, spesso in verità contenevano simboli religiosi, come i crocifissi infilati nelle braghe.
3. Dagger
Cosa indossano i surfisti a Berlino? Chiedetelo a Dagger, che ha offerto una personalissima e tedesca interpretazione della sottocultura californiana per la SS27. Tra maglie strappate, costumi vintage e felpe dall'aspetto logorato annodate una sopra l'altra, Luke Rainey, fondatore del brand, deve essersi proprio divertito a costruire questa collezione, imbevuta di ironia ma decisamente compatibile con i gusti della sua generazione. Gli articoli più amati dello show erano tutti prodotti tramite tecniche DIY, come i pantaloni rossi a stelle bianche, la maglietta «You saw it too, right?» (l'hai visto anche tu, vero?) con gli occhi tagliati via dalla grafica, e le t-shirt logate con lacci in pelle che pinzavano le maniche.
4. GmbH
È difficile concludere una rassegna delle migliori sfilate di Berlino senza includere GmbH, brand di Serhat Isik e Benjamin A. Huseby nato nel 2016 per raccontare sfide e successi delle comunità queer e brown contemporanee. A dieci anni dalla sua creazione, il brand ha portato in passerella non solo una collezione a sfondo politico, con un omaggio alla creatività della moda berlinese anni '20 prima dell'arrivo del nazismo, ma un prodotto coerente che ha troverà sicuramente successo anche al di fuori dei confini tedeschi. Sportswear minimalista e tailoring elevato si sono uniti in design dal sentito vintage, ma non per questo nostalgico. Anche lo styling era degno di nota, con alcuni look molto scoprenti, con canottiere bianche tanto sottili da coprire appena una striscia dell'addome, e altri al polo opposto oversize e coprenti, tra galosce in pelle, giacche tecnice argentate e copriabiti ricamati lunghi fino ai piedi.
5. Unvain
A Berlino c'è anche chi preferisce rimanere minimale, tanto da portare in passerella abiti trasparenti. Da Unvain, brand indipendente fondato nel 2020 da Robert Friedrichs com dedica alla città di Berlino e alle sue subculture, la SS27 ha unito un po' del fascino presuntuoso dell'indie sleaze, tra Napoleon jacket e skinny jeans, a una buona dose di romanticismo. L'energia che evocava lo show era quella che si respira a fine festa, quando l'abito di seta ormai è tutto stropicciato e non tiene abbastanza caldo, così si ruba il giubbotto di pelle al proprio fidanzato. Le silhouette sono canoniche, ma i materiali sono inusuali, con colli di pelliccia abbinati a PVC, parka completamente argentati e tubini anni '20.