
Inditex adesso vale come Hermès Il gruppo ha raggiunto 177 miliardi di euro di capitalizzazione
La capitalizzazione di Borsa raggiunta oggi da Inditex è la stessa su cui viaggia Hermès. Il titolo del gruppo spagnolo, che nella primavera del 2022 si aggirava sui 20 euro per azione, ha superato i 56 euro, avvicinando la società fondata da Amancio Ortega a una delle maison più esclusive del lusso, superando Kering e Prada e restando a breve distanza da Lvmh. Un traguardo raggiunto difendendosi anche dall'altro fronte del mercato, quello di Shein e Temu, che pur muovendo volumi enormi restano fermi su marginalità comprese tra il 3% e il 5%, ben lontane dal 15% di Inditex.
La strategia
Il traguardo arriva al termine di un percorso che il gruppo persegue da tempo. Dalla primavera del 2022, quando Marta Ortega ha assunto la presidenza affiancata dal CEO Óscar García Maceiras, Inditex ha lavorato per raggiungere un posizionamento intermedio, mantenendo intatta la struttura di volumi che ne garantisce la redditività. Lo strumento principale per portare avanti questa operazione è un calendario di collaborazioni che nell'ultimo periodo ha accelerato sensibilmente, da Stefano Pilati a Kate Moss, da Samuel Ross al brand ungherese Nanushka, fino al più recente progetto con Willy Chavarria.
Un discorso che va ben oltre l'abbigliamento, come dimostra la collezione firmata Vincent Van Duysen per Zara Home, che sta posizionando il marchio sempre più come alternativa diretta ai brand di arredamento di fascia alta. Il gruppo ha moltiplicato i progetti con nomi che il pubblico associa al lusso o all'alta moda, trasferendo su di sé, almeno in parte, quella credibilità creativa.
Inditex ha un ulteriore vantaggio. Una supply chain capace di portare un'idea allo scaffale con una rapidità che il lusso e i competitor non possono replicare, grazie a una produzione centralizzata e a un investimento di 900 milioni di euro destinato proprio alla logistica nel biennio 2024-2025. Ha inoltre ridotto il numero dei piccoli negozi per concentrarsi su store di grandi dimensioni, ristrutturati per assomigliare a boutique di alta moda più che a catene di fast fashion, con vetrine minimali e un'estetica curata nei minimi dettagli.
A questo si aggiunge che il lusso tradizionale, alle prese con listini sempre più alti, tende a ripetere gli stessi codici stagione dopo stagione, mentre Inditex rinnova costantemente l'offerta grazie proprio a quella velocità produttiva, riuscendo a tradurre in tempo reale ciò che circola su passerelle e social in proposte nuove, senza legarsi a un'unica estetica fissa. Ha così la possibilità, oltre che la capacità, di reinventarsi di stagione in stagione, intercettando le tendenze del momento e offrendo sempre qualcosa di diverso da scoprire.
Quello che la Borsa oggi sembra premiare è proprio questa combinazione: un’immagine sempre più vicina al lusso, sostenuta però da un’efficienza operativa e da una capacità di rinnovamento che il lusso stesso non riesce a garantire, capace di intercettare un pubblico che desidera il linguaggio del lusso ma che non può, o non vuole, sostenerne i prezzi.
Cosa succede ora?
@_hannnahhhh Dropped a pretty one at Zara #milan #italy #fyp #zarahaul Girl, so confusing featuring lorde - Charli xcx & Lorde
Dietro la crescita del titolo restano numeri concreti. Il fatturato di Inditex sfiora i 40 miliardi di euro, contro i 27 miliardi del 2021, con un margine operativo lordo di 11,3 miliardi di euro e un utile netto sopra i 6,2 miliardi, pari al 15% delle vendite: livelli di redditività che lasciano indietro H&M, che mostra un fatturato dimezzato e una marginalità al 5%.Inditex rappresenta ancora il 70% dei ricavi del gruppo, che comprende anche Bershka, Stradivarius, Oysho, Pull&Bear, Massimo Dutti, Zara Home e Lefties, con un patrimonio netto sopra i 20 miliardi e riserve di liquidità oltre i 5 miliardi.
Il prossimo terreno di crescita è geografico. Se in Spagna e Portogallo Inditex controlla già rispettivamente il 22% e il 19% del mercato, negli Stati Uniti la quota è ferma all'1,7%, ed è lì che il gruppo concentrerà gli investimenti dei prossimi anni. In Italia, intanto, Inditex ha già superato Ovs, Shein ed H&M, arrivando al 4% del mercato locale.
Le stime di S&P Global Market Intelligence indicano per l'anno in corso ricavi a 42,6 miliardi e un utile netto vicino ai 6,8 miliardi, numeri che oggi giustificano un multiplo superiore a quattro volte il fatturato e vicino a trenta volte gli utili, parametri finora riservati al lusso. Il culmine di questa strategia di partnership si raggiungerà con la collezione di John Galliano attesa per settembre, di cui abbiamo avuto un assaggio al MET Gala di quest'anno.