
"Odissea" di Christopher Nolan sarà il film più controverso dell'anno Ecco cosa sembra non convincere il pubblico su una delle uscite più attese del 2026
Lifestyle
03 Luglio 2026
03 Luglio 2026
Quando lo scorso maggio è uscito il secondo trailer ufficiale di Odissea, molti spettatori hanno notato un dettaglio curioso: nel nuovo film di Christopher Nolan tutti i personaggi parlano inglese americano. Una scelta che ha sorpreso parte del pubblico, tanto che l'Hollywood Reporter ha commentato dicendo che «sembra quasi di stare in Ohio».
Nelle produzioni hollywoodiane ambientate nel passato vale da tempo la convenzione secondo cui i personaggi parlano quasi sempre inglese britannico, e non americano. La regola è talmente diffusa da valere anche per il genere fantasy: i dialoghi di Game of Thrones, per esempio, sono tutti caratterizzati da un marcato accento inglese, diventato ormai il registro "naturale" di questo tipo di storie anche quando la produzione è statunitense.
Perché l'accento presente in Odissea non convince?
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Il motivo per cui l'inglese americano presente in Odissea ha fatto così tanto discutere è che Nolan ha rotto una convenzione che buona parte del pubblico anglofono aveva per certi versi interiorizzato. Nei film storici, infatti, l'inglese britannico è da tempo la lingua "neutra" usata per evocare epoche lontane, in cui si mescolerebbero molte lingue e dialetti. Da tempo, inoltre, questo accento è considerato in ambito cinematografico più autorevole ed elegante rispetto all'inglese americano.
Inoltre, nel secondo trailer di Odissea parte del pubblico è rimasto stranito dall'uso di alcune espressioni giudicate troppo moderne per un film ambientato nell'antichità: per esempio, il personaggio di Antinoo interpretato da Robert Pattinson a un certo punto usa il termine a «daddy», mentre in un’altra scena urla «Let’s go!».
Il dibattito generato dall'uso dell'inglese americano in Odissea non è una novità nel settore: qualche anno fa anche Denzel Washington venne criticato da molti utenti per aver recitato ne Il gladiatore II con il suo accento americano. L'attore newyorkese ha spiegato di aver fatto questa scelta perché non si sarebbe sentito a suo agio a interpretare il suo personaggio con una flessione diversa e più specifica.
Odissea sta facendo parlare di sè
Odissea è il tredicesimo film di Christopher Nolan ed è probabilmente la pellicola più attesa dell'anno. Il cast comprende alcuni degli attori più stimati di Hollywood, tra cui Matt Damon (Odisseo), Tom Holland (Telemaco), Zendaya (Atena) e Charlize Theron (Calipso), tra i tanti.
Le scelte di casting di Nolan hanno generato varie polemiche, in gran parte infondate. Per esempio, il regista britannico è stato criticato per aver affidato un ruolo maschile ancora non identificato all’attore transgender Elliot Page, o per aver ingaggiato Travis Scott per interpretare un personaggio minore.
Elon Musk, inoltre, ha attaccato pubblicamente Nolan sostenendo che abbia deciso di inserire nel cast l'attrice nera Lupita Nyong’o (che interpreterà sia Elena che Clitennestra) per ingraziarsi l’Academy – in realtà Nyong’o è una delle attrici più talentuose e apprezzate della sua generazione, vincitrice del premio Oscar come migliore attrice non protagonista per 12 anni schiavo.
Qualche mese fa, comunque, Nolan non ha nascosto di considerare la realizzazione di Odissea «una responsabilità enorme», perché il poema omerico «non è semplicemente una storia, è la storia».