
5 cose da aspettarsi da Pitti Uomo 110 Un’edizione ricca di grandi ospiti e debutti
Fashion
15 Giugno 2026
15 Giugno 2026
Da domani fino a venerdì prossimo si terrà la 110esima edizione di Pitti Uomo, che ospiterà quattro guest designer e circa 720 brand, il 44% dei quali internazionali. «Le piccole imprese stanno crescendo e compiono passi importanti, e Pitti Uomo rappresenta molte di queste realtà», ha dichiarato Antonio De Matteis, CEO di Kiton e presidente di Pitti Immagine a WWD. «Per questo motivo guardo all’evento con grande ottimismo. A giugno si preannuncia uno showcase eccezionale, con numerosi buyer che hanno già confermato la loro presenza».
Il nuovo amministratore delegato di Pitti Immagine, Ivano Cauli, parlando sempre con WWD ha parlato del suo impegno nel voler portare energia positiva al settore nonostante le tensioni geopolitiche e la crisi della moda che stanno pesando sugli export italiani. «Navigare il futuro è il messaggio con cui stiamo costruendo le prossime edizioni delle fiere di moda, a partire da Pitti Uomo», ha detto, aggiungendo che nei prossimi giorni saranno attesi circa 11.400 visitatori che animeranno i padiglioni della Fortezza da Basso. Ma quali sono gli appuntamenti più imprescindibili di questa edizione di Pitti?
1. Il debutto menswear di Simone Rocha
La grande protagonista di quest’edizione sarà la designer britannica Simone Rocha, che presenterà il suo primo show dedicato esclusivamente alla moda maschile nella storia del proprio brand. Lo show si terrà giovedì prossimo, alle ore 17 al Teatro della Pergola e non solo contribuirà a dare ulteriore richiamo internazionale a quest’edizione ma segna anche la prima edizione in cui i guest designer saranno quattro invece che tre, segnale di una crescente internazionalizzazione di questa edizione.
2. Sunflower e il link-up con CPFW
Sunflower, il brand di culto danese fondato a Copenaghen nel 2018 da Ulrik Pedersen, sfilerà al Teatro del Maggio Musicale mercoledì sera. L’invito fa parte della collaborazione tra Pitti Uomo e Copenhagen Fashion Week in occasione del ventesimo anniversario della settimana della moda danese. Il brand, uno dei protagonisti del movimento Scandi-grunge che ha preso d’assalto i guardaroba maschili di mezzo mondo, debutterà sulle passerelle fiorentine con la collezione SS27. La partnership, tra l’altro, aggiungerà un capitolo al romanzo d’amore tra Pitti e la moda scandinava dopo lo show di Soulland tenutosi nel 2022.
3. Kei Ninomiya presenta primo brand in-house di Dover Street Market
Già noto nei calendari parigini per il suo Noir Kei Ninomiya, il designer eponimo Kei Ninomiya porterà in passerella il suo primo progetto in-house per Dover Street Market venerdì prossimo, proprio dopo Simone Rocha, con uno show notturno nell’ex-monastero di Sant’Orsola. La collezione promette di coniugare sperimentazione tecnica e ricerca estetica, e dovrebbe portare in passerella un guardaroba genderless e funzionale anche se, conoscendo Ninomiya, siamo certi di poterci attendere più di una qualche sorpresa.
4. Dickies arriva a Pitti e firma le uniformi dello staff
Tutti gli uomini, modaioli o meno, hanno un pantalone di Dickies nell’armadio e proprio quest’anno il brand farà il suo debutto al Pitti dopo l’acquisizione da parte di Bluestar Alliance di quest’anno. Oltre a presentare le proprie collezioni, il brand fimerà una serie di uniformi workwear per tutto lo staff di Pitti Uomo. Inutile dire che potrebbero diventare un pezzo da collezione molto rinomato per gli appassionati. Le ricorderemo tra le migliori uniformi per una fiera di settore firmate da un brand?
5. Due stelle nascenti: Jiyong Kim & William Palmer
Quest’edizione ci saranno altri due nuovi nomi da attenzionare. Il primo è il designer sudcoreano Jiyong Kim, semifinalista del LVMH Prize 2024, che presenterà la sua collezione SS27 nel Magazzino 07 grazie al link-up di Pitti con la Korea Creative Content Agency. Oltre a lui, ci sarà da tenere d’occhio il giovane talento britannico William Palmer, vincitore del gran premio all’International Talent Support 2026 e del Pitti Immagine Award, porterà in Italia i suoi abiti dalle proporzioni esagerate, decorate da righe e sempre discretamente sovversivi.