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Vetements ha accusato Balenciaga di plagio

Gvasalia vs. Gvasalia

Vetements ha accusato Balenciaga di plagio Gvasalia vs. Gvasalia
Balenciaga FW20 vs. Vetements FW20
Balenciaga FW20 vs. Vetements FW20
Balenciaga FW20 vs. Vetements FW20
Balenciaga FW20 vs. Vetements FW20
Balenciaga FW20 vs. Vetements FW20

Sembra un meme ma non lo è. Poche ore fa la pagina Instagram ufficiale di Vetements ha pubblicato un’immagine che mostra come una maglia long-sleeve prodotta da Balenciaga come articolo promozionale in occasione del lancio della nuova playlist del brand per Apple Music, sia sostanzialmente copiata da una t-shirt prodotta da Vetements l’anno scorso. Si tratterebbe di un capolavoro di trolling autoironico in pieno stile Demna Gvasalia se non fosse che il designer georgiano ha abbandonato la direzione creativa del brand quasi un anno fa per dedicarsi a tempo pieno a Balenciaga, lasciando il proprio fratello, Guram, alla guida amministrativa di Vetements. 

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In quel mondo intricato e spesso del tutto imperscrutabile che è quello dei design team – il cui lavoro spesso si attribuisce a un singolo direttore creativo ma che è in realtà il risultato del lavoro di una schiera di designer – si fa fatica a capire chi abbia copiato chi. Il fatto che il design della maglia consista principalmente in una grafica che riproduce l’adesivo “Hello, my name is…” non aiuta moltissimo in quanto poco distintivo. Potrebbe essere stato Gvasalia a copiare se stesso – anche se si tratterebbe di un autgol un po’ imbarazzante. Potrebbe invece essere stata una bizzarra coincidenza: ovvero il team di Vetements avrebbe creato la t-shirt imitando lo stile ironico di Gvasalia che sarebbe stata poi imitata a sua volta dal team di Balenciaga. In ogni caso il faux pas, se di faux pas si tratta e non di iniziativa pubblicitaria, sarebbe stato evitabile con un minimo lavoro di ricerca online. 

Balenciaga FW20 vs. Vetements FW20
Balenciaga FW20 vs. Vetements FW20
Balenciaga FW20 vs. Vetements FW20
Balenciaga FW20 vs. Vetements FW20
Balenciaga FW20 vs. Vetements FW20

Questo caso rievoca il costante dibattito sull'authorship nella moda e la violenta querelle legale che vide Hedi Slimane vincere una causa contro Kering nel 2016 perché, fra le altre cose, il brand Saint Laurent aveva proseguito a usare video e audio creati da Slimane nelle sue pubblicità dopo che il designer aveva abbandonato il brand. Un caso che, sul piano dell’estetica, si protrae ancora oggi dato che da un lato Anthony Vaccarello non è ancora riuscito a emanciparsi dall’estetica rock-chic che Slimane aveva infuso nelle collezioni Menswear di Saint Laurent e, dall’altro, Hedi Slimane stesso ha continuato a riproporre gli stessi design più celebri del brand, nominalmente gli stivali Wyatt e la Teddy Jacket, nelle sue nuove collezioni per Celine. Con il risultato di creare un cortocircuito creativo in cui imitati e imitatori si succedono senza soluzione di continuità: lo stesso che oggi si è creato fra Vetements e Balenciaga.