Ogni marchio o capo di successo è destinato ad essere copiato.

Succede regolarmente con borse, cinture, t-shirts, che siano di Prada, Gucci, Supreme o Louis Vuitton poco importa, ciò che conta è solo il fatto che anche la gente che non può permettersi l’originale vuole comunque possedere un pezzo di quei status simbol.

Pazienza se si deve accontentare di un prodotto di qualità più scadente firmato Prado, Cucci o Luis Vuitton. Ma cosa succede se anche il tarocco viene, a sua volta, copiato?

Beh, viene sequestrato.

La Guardia di Finanza di Parma, infatti, ha sottoposto a sequestro 400 capi di abbigliamento (felpe, magliette e pantaloni) contraffatti “del noto marchio di streetstyle molto in voga tra i giovani”, in vendita presso un negozio del centro di Parma, in borgo XX Marzo.

Il proprietario del negozio è stato segnalato alla Autorità per il reato di frode in commercio, per la precisione per 

"aver posto in vendita prodotti recanti marchi esteri atti ad indurre in inganno il compratore sull’origine del prodotto". 

Come spiegato da un avvocato in una nostra intervista, si tratta di pubblicità ingannevole e parassitaria ai danni del brand originale. 

 

Tutto quello che dovreste sapere sul caso Supreme Italia, qui.