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I 5 grattacieli più belli in costruzione a Milano

I nuovi protagonisti dello skyline cittadino

I 5 grattacieli più belli in costruzione a Milano I nuovi protagonisti dello skyline cittadino

Milano è una città con due anime: accanto a monumenti ed edifici storici, alle tradizionali case a ringhiera e ai navigli cinquecenteschi, crescono sempre di più i capolavori dell’architettura e del design contemporanei, diventati protagonisti dello skyline cittadino a partire dal complesso di Piazza Gae Aulenti e di Porta Nuova e ora sempre più diffusi in città. L’orizzonte di Milano guadagnerà nei prossimi anni nuovi (e altissimi) profili con un programma di costruzioni che arricchirà immensamente il patrimonio architettonico della città, contribuendo a renderla una delle più moderne e avanzate in Europa. Questa vasta campagna di interventi non è dovuta soltanto alla grande presenza di investitori, ma anche alla ferma volontà di rendere Milano la prima smart city d'Italia portando avanti progetti che non si limitano alla pura architettura, ma riguardano anche il tessuto sociale e ambientale nel quale gli edifici si collocano. 

Per raccontare il futuro dell’architettura in città, nss magazine ha scelto cinque dei progetti-chiave di sviluppo urbano di Milano che simboleggiano il tipo di innovazione sostenibile e smart che la città tutta sta perseguendo. 


Edificio Pirelli93

Frutto della collaborazione di Stefano Boeri e dello studio Diller Scofidio + Renfro, l’Edificio Pirelli 93, noto in passato come “Pirellino” e ora ribattezzato Torre Botanica, recupererà l’ex-grattacielo e i suoi spazi circostanti incrociando botanica e architettura. Il progetto svuoterà e allegerirà l’edificio, pur mantenendone la forma di ponte a scavalco sulla strada, con l’obiettivo di renderlo un nuovo hub a servizio della città, uno spazio aperto per eventi, mostre ed esposizioni, con aree incontri e wellness ed estensione della Biblioteca degli Alberi. L’edificio sarà ricoperto da 700 mq di vegetazione, distribuita in modo che le fioriture cambino i colori dell’edificio con le stagioni, e assorburà 14 tonnellate di anidride carbonica producendo 9 tonnellate di ossigeno l’anno, al pari di un bosco di 10 mila metri quadrati. Con 2.770 mq di pannelli solari, inoltre, la torre sarà in grado di autoprodurre il 65% del proprio fabbisogno energetico. L’edificio prevede parti strutturali in legno che ne diminuiranno il carbon footprint, tra cui 1.800 metri cubi di legno dei pavimenti che consentiranno di risparmiare fino a 3.600 tonnellate di biossido di carbonio nelle fasi di costruzione. Inoltre, questo sarà il primo progetto italiano interamente misurabile secondo criteri ESG. 


Portico di City Life

Il progetto di questo colossale porticato da 53.000 mq, e lungo 200m è l’opera del gruppo internazionale di progettazione BIG – Bjarke Ingels Group, e rientrerà nel più ampio masterplan globale che interessa la zona di City Life, che includerà due edifici collegati tra loro da questo futuristico porticato che fungerà da raccordo fra questi ultimi e da ingresso a Piazza Tre Torri. Anche questo progetto mira al raggiungimento di alti standard di sostenibilità e rispetterà i parametri per ricevere la certificazione LEED Platinum. L’architetto Bjarke Ingles si è ispirato, per questo enorme complesso, alle storiche porte di accesso di Milano come si possono vedere a Piazza Cavour o a Porta Nuova. Fra un piano e l’altro saranno disposti degli spazi vuoti che consentiranno l’ingresso della luce naturale. Gli spazi interni saranno invece organizzati con zone open space (alcune delle quali aperte al pubblico) terrazze a cascata e vari ambienti polifunzionali incluso un bel vedere dal quale si potranno ammirare le Alpi. 


Nido Verticale

Più noto col nome semi-ufficiale di Torre Unipol, il Nido Verticale firmato dallo studio Mario Cucinella Architects è in costruzione nell’area di Porta Nuova e prende il suo nome dai pilastri di legno curvilinei che, incontrandosi in alto, si allargheranno a formare una struttura romboidale che ricorda appunto un nido. Con 22 piani distribuiti su 100 metri di altezza, la torre ospiterà sia spazi commerciali che un auditorium da 270 posti e possederà sul tetto una serra-giardino panoramica per ospitare eventi pubblici e culturali. All’interno, ci saranno una serie di terrazzamenti disposti secondo un ordine ellittico decorati da giardini pensili. Inoltre, grazie a una serie di pannelli fotovoltaici collocati in punti strategici, ai sistemi di raccolta dell’acqua piovana e a una serie di intercapedini che lo coibentano dall’esterno, il consumo di risorse dell’edificio sarà ridotto minimo.  


Social Village

Ambiziosissimo housing project situato a Cascina Merlata, il Social Village vuole rappresentare l’unione di edilizia e community building, fornendo ai residenti aree sociali, spazi verdi utilizzando sistemi costruttivi che permettono di unire elevati standard abitativi, tecnologici ed energetici a costi contenuti di realizzazione e gestione. Il Social Village propone un modello abitativo collaborativo in cui sono gli stessi residenti, guidati da un coordinatore, a condividere e mantenere vivi gli spazi comuni, posti al piano terra e organizzati in un sistema di logge rivolte verso lo spiazzo centrale, e per sviluppare attività o servizi che loro stessi ritengano utili o funzionali. Sempre fra le zone comuni, ci saranno anche palestra, lavanderia, biblioteca e persino un’officina per la riparazione delle bici. 


Torre Faro

Questo è il nome ufficiale della nuova sede di A2A, in piazza Trento, che coi suoi 147 metri d’altezza cambierà l’orizzonte della città. Al momento il progetto si sarebbe fermato per espandersi, in quanto il comune lo vuole rendere l’epicentro di una rigenerazione urbana dell’intero quartiere con una rete di teleriscaldamento che sarà disponibile per il quartiere che vuole essere testimonianza, insieme alla sostenibilità dell’edificio, degli obiettivi di efficienza energetica che l’azienda si è prefissa. Visivamente parlando, l’edificio si distinguerà per la forma tubolare, con uno spacco di sessanta metri aperto nel mezzo dal quale saranno visibili i giardini pensili. L’edificio serve a raggruppare sotto un unico tetto tutti gli uffici del fornitore di energia, ma secondo alcune indiscrezioni la cima del grattacielo sarà dotata di uno sky garden e di un belvedere accessibile al pubblico.