Dopo lo scandalo Cambridge Analytica, Facebook ha bisogno di risollevare la propria reputazione e riacquistare la fiducia dei suoi utenti.

Come riuscirci? Trasformandoli in detective retribuiti.

Oggi, infatti, il social network ha lanciato Data Abuse Bounty, un’iniziativa incentrata sulla protezione delle informazioni tramite il coinvolgimento diretto delle persone.

La compagnia di Zuckerberg pagherà chiunque possa fornire una prova legittima delle applicazioni che tentano di raccogliere e trasferire informazioni degli utenti fb da vendere o utilizzare per truffe o influenza politica.

"Ci siamo impegnati a lanciare questo programma alcune settimane fa come parte dei nostri sforzi per scoprire più rapidamente potenziali abusi sulle informazioni delle persone" - ha detto la società in una nota - "The Data Abuse Bounty, ispirato al Bug Bounty Program esistente che utilizziamo per scoprire e affrontare i problemi di sicurezza, ci aiuterà a identificare le violazioni delle nostre politiche. Esamineremo tutti i rapporti legittimi e risponderemo il più rapidamente possibile quando identificheremo una minaccia credibile alle informazioni della gente", ha aggiunto la società. "Se confermiamo l'abuso dei dati, chiuderemo l'app incriminata e intraprendere azioni legali contro la società che vende o acquista i dati, se necessario. Pagheremo la persona che ha segnalato il problema e avviseremo anche quelli che riteniamo essere interessati.”

I novelli “detective” saranno ricompensati fino a $ 40,000, in base all'impatto di ciascun rapporto.

È una buona idea o un tentativo di blanda corruzione?