Si dice che per imparare a vincere, sia prima necessario imparare a perdere.
Una frase che forse ha sentito qualche volte Quavo dei Migos, ma che probabilmente deve aver frainteso a luglio 2017, quando durante una diretta Instagram con i suoi follower, rivelò di aver smarrito l’hard drive con dentro i brani di Culture 2, sequel dell’album plurinominato ai Grammy Culture

 

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Oggi l’attesa è quasi finita, Culture 2 arriverà il 26 gennaio, ma per quanto riguarda i Migos, il periodo che separa la giornata di ieri dal giorno di rilascio di Culture è stato tutt’altro che all’insegna del basso profilo. Esperti nel dominare la conversazione social mediatica e nella costruzione di hype, da quella diretta Instagram ad oggi, sono successe tante cose. Quavo e Offset si sono dati da fare con progetti solisti - rispettivamente Huncho Jack, Jack Huncho con Travis Scott e Without Warning con 21 Savage e Metro Boomin - siamo stati benedetti con nuovi singoli del trio di Atlanta e finalmente, da ieri, abbiamo una data di rilascio ufficiale.
Cosa dobbiamo aspettarci dal nuovo progetto in uscita il 26 gennaio?

Prima di tutto: vendite. Tante vendite.
Culture è stato certificato disco di platino negli States e da lì in poi il clamore attorno al gruppo non è certamente sceso, anzi. Considerando ciò e aggiungendoci l’aumento delle attenzioni attorno al rap - dal 2017 ufficialmente sopra il rock, come genere più ascoltato negli Stati Uniti - è facile pronosticare un’aumento del riscontro popolare. A maggior ragione se - come dichiarato da Quavo ad ottobre - a capo della direzione esecutiva del progetto vi sarà un nome di spessore. Le voci dicono si tratti di Kanye West. Il mix di featuring inaspettati ed ingombranti (vedi il singolo Motorsport con Cardi B e Nicki Minaj e Stir Fry prodotta da Pharrell) sono infatti un tratto caratteristico dell’artista di Chicago e da quando quest’ultimo è stato visto uscire da un edificio insieme ai Migos, i fan - malgrado l’assenza di conferme - hanno sempre meno dubbi.

 

E per quanto riguarda i featuring?
La tracklist non è ancora stata rivelata, ma alcuni nomi sono pronosticabili. In primis Gucci Mane, partecipazione quasi fissa di ogni progetto dei Migos. Seguono Travis Scott, 21 Savage e Metro Boomin, collaboratori dei progetti solisti di 2/3 del gruppo e che probabilmente non si saranno dimenticati di fornire qualche contributo extra per la causa Culture 2. Resta poi aperta la porta delle collaborazioni meno prevedibili, dalla quale entra per primo Donald Glover, in arte Childish Gambino. Concittadino del gruppo, l’artista di Redbone è stato il celebratore definitivo della hit Bad and boujee, da quando al discorso di premiazione degli scorsi Golden Globe per la sua serie Atlanta, incluse tra i ringraziamenti i Migos per il loro irresistibile brano.

Culture 2 si preannuncia come uno dei momenti musicali più importanti del 2018. I tempi per un’ulteriore espansione del gruppo sono maturi e l’augurio è che questo possa avvenire con il sostegno di un lavoro di qualità. Le basi perché questo avvenga ci sono tutte, visto che infondo, i Migos avranno anche bisogno di imparare a non perdere gli hard drive, ma sul saper vincere hanno ancora pochi, pochissimi rivali.