Studio e radio producer, ma in primo luogo DJ, dal suo debutto nel 2012 Elisa Bee ha vissuto e sperimentato la club culture in ogni suo aspetto arrivando a collaborare con diversi artisti e producer internazionali che hanno rivelato la sua attitude fluida verso la fusione di diversi generi musicali.

Mind Game è il suo nuovo EP prodotto per la prestigiosa etichetta londinese Unknown To The Unknown: sei brani in cui i suoni del cosmo vengono rielaborati e sperimentati in chiave techno. Avete mai sentito il suono di un pulsar?


Pulsar Sounds di JolieFunk

#1 Hai un nuovo EP in uscita, Mind Game, cosa puoi dirci a riguardo? Quali sono le sue ispirazioni?

Posso sicuramente dirvi che è il lavoro di cui vado più fiera in assoluto; le sei tracce che lo compongono mi rappresentano davvero tanto, sono molto soddisfatta del suono, della struttura, del mood generale. Nell'ultimo anno ho prodotto tanta musica, l'EP ne è solo una parte; tutto questo materiale è stato ispirato dalle ricerche che faccio costantemente scavando nel passato della musica elettronica underground (fine anni '80 e anni '90, per lo più) e dalle mie più grandi passioni “non musicali” che sono la fisica, la filosofia, i misticismi.

 

#2 C'è una parte particolare del progetto che ti ha emozionata?

Senza dubbio quella creativa, il momento in cui ho trasformato in musica tutto ciò che mi affascinava. L'appassionarsi alla fisica, per esempio, porta a guardare tutto in modo nuovo e mette in moto stimoli fortissimi, che nel mio caso portano alla trascrizione in musica di certi concetti e visioni.

 

#3 Com’è lavorare con un’etichetta come Unknown To The Unknown?

Lavorarci mi rende orgogliosa perché è un'etichetta che seguo da tantissimo e che stimo allo stesso modo; quando si mandano in giro i demo è davvero tutto un'incognita, quindi ricevere una risposta e riceverla positiva al primo colpo non può che essere fonte di entusiasmo!

 

#4 C’è qualcosa in particolare che porterai con te di questa esperienza?

Porterò con me l'emozione di aver trasformato visioni lette sui libri (e percepite da altre persone) in visioni personali tramite la musica, con la seguente consapevolezza che ogni input può essere assimilato e diventare a sua volta ispirazione in un infinito ciclo di trasformazione di energie.

 

#5 Un anno fa ti abbiamo intervistata per l’uscita di Part Four, cosa è cambiato da allora? Ti senti diversa?

Ogni anno che passa imparo cose nuove e necessariamente mi sento diversa; come accennavo prima, nell'ultimo anno ho intensificato le mie ricerche in ambito musicale, dando una svolta diversa a quelle che erano le mie influenze nel periodo di Part Four. Quell'EP mi piace ancora tantissimo e continuo a portare con me i pezzi durante i DJ sets, ma li contestualizzo in maniera molto differente rispetto all'anno scorso.

 

#6 Hai realizzato una playlist per noi, ma che cosa ci racconta di te?

Racconta quali sono i miei suoni e le mie atmosfere preferiti al momento, oltre a “svelare” l'ispirazione che sta dietro la mia traccia Pulsar nel link al video dei suoni registrati nello spazio (ai 30'' precisamente).

 

Preparatevi per l'uscita di Mind Game e scoprite la playlist creata in esclusiva da Elisa per nss: