Il prossimo album di Charli XCX sarà rock? Aspettative del post-Brat
Charli XCX è la pop star più impegnata del momento, con una tabella di marcia da far invidia al Papa. Dall’esplosione del fenomeno musicale e culturale Brat, l’artista non si è mai fermata: non ha fatto in tempo ad annunciare la fine della "Brat summer" durante il Coachella 2025 che aveva già tra le mani un secondo tour con Troye Sivan, due nuovi progetti discografici e una carriera da attrice in piena ascesa, tra cameo, ruoli da protagonista e documentari in fase di ripresa. «Sarà difficile lasciarsi Brat alle spalle», aveva dichiarato tempo fa alla stampa, ma la realtà sembra un'altra: la pop star vuole staccarsi da quell’immaginario e dal successo travolgente che ha cambiato la sua vita, per intraprendere un percorso artistico completamente nuovo.
L’era post-Brat è stata tutto cinema
@nssmagazine Charli xcx has just released the music video for Chains of Love from the her Wuthering Heights album. #musicvideo #charlixcx #chainsoflove #wutheringheights Chains of Love - Charli xcx
La transizione verso un nuovo capitolo artistico non sta avvenendo in maniera improvvisa, ma metodica. Charli XCX ha annunciato l’uscita di scena di Brat con grande teatralità: l'anno scorso, al festival Coachella, ha concluso il set incendiando l'enorme bandiera verde acido che aveva delineato l'immaginario dell'intero album. Il video, postato sui social con la scritta «Let it burn» («fallo bruciare»), ha sancito la fine di un'epoca, ma tra le ceneri Charli stava già costruendo il suo futuro.
Conclusa la seconda e ultima tranche dello Sweat Tour al fianco di Troye Sivan, Charli XCX si è avvicinata al grande schermo. Durante il biennio Brat, in collaborazione con il regista Aidan Zamiri, la cantante ha dato vita al suo primo documentario/mockumentary The moment. Presentato in anteprima a gennaio al Sundance Film Festival, il film traduce il fenomeno Brat in una dimensione cinematografica, dove il confine tra realtà e finzione è volutamente sbiadito. Charli interpreta una versione esasperata e divistica di sé stessa, tra finti litigi con il suo team e le apparizioni delle sue Brat girls, da Julia Fox a Rachel Sennott. Si tratta di un’operazione d’intelligenza finissima: Charli usa la maschera della finzione per schermare la sua vera natura e, al contempo, per congedarsi definitivamente dall'era che l'ha portata alla ribalta.
My album Wuthering Heights is out at midnight. I couldn’t have made this album without Finn Keane, Sky Ferreira, Joe Keery, Justin Raisen and of course John Cale. Thank you for your words, your writing, your playing, your collaborations. I love you all <3 pic.twitter.com/4xlmcgeq0a
— Charli (@charli_xcx) February 12, 2026
Il legame tra Charli XCX e il cinema è diventato un corteggiamento serrato che tra il 2025 e il 2026 sembra essersi trasformato in un vero e proprio sodalizio artistico, dalla Mostra del Cinema di Venezia, dove ha presentato lo scorso settembre il fantasy d'epoca 100 Nights of Hero, ai palchi del TIFF, dove è apparsa come una mistica Madre Natura nel thriller satirico Sacrifice e come co-protagonista nella commedia anti-romantica Erupcja. L’artista ha inoltre partecipato al remake di Faces of Death diretto da Daniel Goldhaber ed è attesa nel prossimo film di Gregg Araki, I Want Your Sex.
In questa ascesa cinematografica spicca la collaborazione con Emerald Fennell per il remake di Wuthering Heights (uscito nelle sale lo scorso febbraio) : sebbene inizialmente la regista avesse commissionato un singolo brano, l'urgenza creativa ha preso il sopravvento, spingendo Charli a comporre l'intera colonna sonora del film. Il progetto, accolto con entusiasmo dalla critica grazie alla monumentale collaborazione con John Cale e al discusso scontro a distanza con Sky Ferreira, è stato descritto dalla cantante come una parentesi sperimentale, slegata dai suoi progetti passati e futuri. Tuttavia, alla luce delle recenti indiscrezioni sul nuovo capitolo atteso per fine 2026, stampa e fan stanno iniziando a unire i puntini: che Cime Tempestose è un'anticipazione della prossima evoluzione sonora dell'artista.
Gli spoiler di XCX8
A dirla tutta, il primo spoiler di questa nuova fase artistica di Charli XCX è trapelato più di un anno fa. Durante la Paris Fashion Week di ottobre 2025, la popstar pubblicò sui social un video, poi rimosso, con un frammento audio di archi tesi e drammatici. Oggi, quel brevissimo ascolto ha smesso di essere un enigma per rivelarsi come una prima traccia del suo nuovo immaginario. Dopo aver eliminato ogni traccia della Brat Era sia dal suo profilo principale che dall'account secondario, recentemente rinominato b.sides (ex 360_brat), l'artista ha rotto il silenzio con uno scatto in bianco e nero dalla grana analogica.
La caption conferma la passata session parigina negli studi di Rue Boyer insieme ai produttori Finn Keane e A.G. Cook. Da qui la conferma di quanto la parentesi Wuthering Heights contenga un assaggio di quella che, tra le pagine di British Vogue, Charli XCX ha battezzato come la sua «reinvenzione rock». Nella colonna sonora, l'uso di strumenti classici convive con disturbi sintetici e distorsioni acustiche; in particolare, nel brano con John Cale l'atmosfera gotica è evocata da organi solenni e chitarre elettriche abrasive, tracciando una strada verso l’indie-rock.
Un album rock con qualche polemica
Nella sua ultima intervista a British Vogue, la popstar offre ulteriori dettagli sul nuovo progetto: ha detto di star lavorando a un disco con poco autotune, più crudo ed analogico alla ricerca di un suono grezzo e personale. Una svolta rock ma molto malinconica, che racconterà il suo rapporto con l’amore e l’arte. Ad aprire dibattiti e non poche polemiche è stata una sua precisa dichiarazione: «Credo che la pista da ballo sia morta, quindi ora facciamo musica rock.» Dopo aver toccato l’apice dell’elettro pop, Charli con queste parole decide di uccidere la sua creatura più riuscita sia per evitare di rimanerne prigioniera, ma anche per spostare le aspettative della sua community verso un sound che sarà completamente Anti-Brat.
It ain’t dead until WE say so.
— ROCHELLE (@Rochelle_Jordan) April 17, 2026
Questo statement, che decreta la fine dell'estetica che ha segnato gli ultimi due anni della pop culture, intercetta un evidente punto di saturazione culturale: affermare che la pista da ballo è morta significa intuire che il pubblico non cerca più soltanto il battito elettronico, ma desidera un’esperienza diversa che nel suo prossimo tour si manifesterà forse attraverso un passaggio dal rave ad un concerto-rito, fatto di voci e strumenti nella loro interezza. Le parole della cantante non sono passate inosservate scatenando un acceso discussione mediatica proprio mentre Madonna ufficializzava il ritorno dance con la seconda parte di Confession on the dance floor, attesa per il prossimo luglio.
La provocazione dell'artista ha generato un certo malumore tra i colleghi: Rochelle Jordan è intervenuta su X per ribadire come la cultura club sia più vibrante che mai, tenuta viva da artisti come Pink Pantheress, Kaytranada e Channel Tres. Mentre il fandom e la stampa setacciano il web a caccia di nuovi indizi, con alte aspettative, Charli osserva il fermento con il distacco di una vera rockstar. Come lei stessa ha lasciato intendere, il successo commerciale non è più il suo parametro di misura: questo disco potrebbe essere un trionfo o un glorioso flop, ma a lei va bene così.