Capire la popolarità di Flightradar24 Monitorare gli aerei in occasione di conflitti e crisi internazionali è sempre più comune

Il sito di monitoraggio dei voli Flightradar24 è diventato uno degli strumenti più utilizzati per osservare gli effetti che i conflitti hanno sul traffico aereo. Negli ultimi giorni, come prevedibile, viene consultato principalmente per capire come la guerra in Medio Oriente stia modificando le rotte degli aerei: lo usano viaggiatori che vogliono sapere se il proprio volo partirà regolarmente, ma anche giornalisti, operatori del settore aeronautico e persone curiose di osservare cosa succede negli spazi aerei dei vari Paesi durante una crisi internazionale.

Il funzionamento di Flightradar24 è relativamente semplice: vengono mostrati in tempo reale gli aerei in volo in una determinata area del mondo, e per ogni velivolo sono indicati diversi dati – tra cui l'aeroporto di partenza, quello di destinazione, l'orario di decollo e di arrivo, o la distanza percorsa, oltre a varie informazioni tecniche. Da quando è iniziata la guerra in Iran si può notare una grande area priva di traffico in corrispondenza del golfo Persico, dato che molte compagnie hanno per l'appunto sospeso o deviato i propri voli a causa dei bombardamenti e dei rischi per la sicurezza.

Monitorare i voli durante i grandi eventi internazionali

Negli ultimi anni Flightradar24 viene utilizzato sempre più spesso per monitorare il traffico aereo in occasione di conflitti, operazioni diplomatiche o eventi politici rilevanti – un modo per molti utenti di sentirsi, nel loro piccolo, parte della Storia. Il 24 febbraio 2022, per esempio, molte persone lo consultarono per "ammirare" la no-fly zone imposta nei cieli dell’Ucraina a causa dell’inizio dell’invasione russa.

Nel 2022 oltre 4,8 milioni di persone seguirono il volo che trasportava la bara della regina Elisabetta da Edimburgo alla base aerea di Northolt, vicino a Londra. Nel 2021, invece, quasi 500 mila utenti seguirono in diretta il volo che riportò l’oppositore russo Alexei Navalny da Berlino a Mosca, dove fu arrestato subito dopo l’atterraggio. Nello stesso anno il portale fu usato anche per monitorare l’evacuazione degli Stati Uniti dall’Afghanistan – un’operazione che tra le altre cose fu caratterizzata da un intenso traffico di voli militari e civili.

La crescita di interesse per il tracking

@therealflightradar24 One pilot in Canada took to the skies for a Remembrance Day tribute. Dimitri Neonakis has a history of special sky art in eastern Canada, most recently a flight path supporting the Toronto Blue Jays in the World Series. Search C-GZPT on Flightradar24 to see this flight and others by Dimitri and his SR-22. #remembranceday#Avgeek #Flightradar24 #flighttracking #SR22 original sound - Flightradar24

Quando la piattaforma fu sviluppata nel 2006, i due fondatori – gli svedesi Mikael Robertsson e Olov Lindberg – non immaginavano che sarebbe diventata così popolare: una delle caratteristiche che rendono il servizio particolarmente apprezzato è la rapidità con cui vengono aggiornati i dati. Il tracciamento dei voli, in effetti, avviene con un ritardo quasi nullo, cosa che favorisce anche le condivisioni sui social network, dove non di rado gli utenti commentano in tempo reale le rotte di determinati aerei. Oggi Flightradar24 conta oltre 1,5 milioni di abbonati paganti ai suoi servizi premium ed è visitato in media da circa 60 milioni di persone al mese.

Ma l’interesse per il monitoraggio dei mezzi di trasporto non riguarda soltanto gli aerei. Negli ultimi anni sono diventati sempre più diffusi servizi che permettono di seguire in tempo reale il movimento di altri veicoli, tra cui le navi – piattaforme come VesselFinder e MarineTraffic sono ormai piuttosto popolari.

La crescente diffusione degli strumenti di tracking potrebbe essere collegata a un’abitudine ormai diffusa tra molti utenti: quella di seguire online il percorso delle merci acquistate online. Come riporta il Guardian, questa familiarità con i sistemi di tracciamento ha probabilmente contribuito ad aumentare l’interesse verso piattaforme che permettono di osservare in tempo reale i movimenti dei mezzi di trasporto su scala globale.