"WIDEYES – Beyond Creative Movement" è ciò di cui Milano ha bisogno Il main event del FuoriSalone tra DJ set e installazioni immersive
La Milano Design Week 2026, con il suo spirito innovativo, diventa teatro di tutte quelle esperienze ibride che gradualmente si stanno sedimentando nel panorama contemporaneo. Come nel caso di WIDEYES – Beyond Creative Movement, il nuovo format che ha aperto al pubblico i Chiostri di Santa Maria alla Fontana, trasformandoli in un’esperienza immersiva tra musica, design e architettura nel cuore dell’Isola Design District, in occasione del FuoriSalone e in vista dei prossimi anni.
Già il 24 aprile, in occasione della Design Week, il semicircolo esterno e le aree circostanti hanno ospitato la serata evento, realizzata in collaborazione con Atarashi. Il progetto, già attivo, sta animando uno dei complessi rinascimentali più affascinanti e meno conosciuti di Milano, restituendolo ai visitatori come spazio contemporaneo di incontro, ascolto e sperimentazione. La line-up di musica elettronica ha visto i Curly Brothers in apertura e DJ Tennis come main act, artista di fama internazionale e fondatore dell’etichetta Life and Death. Il set era pensato per entrare in relazione con la storia del luogo e con il pubblico della Design Week. Gli ospiti hanno poi brindato con una lista di premium cocktails a base Belvedere Vodka.
Nulla è stato lasciato al caso, come gli spazi che accoglievano una zona relax con arredi outdoor firmati Kartell e un Listening Bar, con una programmazione musicale che includeva Elvio Seta in arte Neuf Voix. Inoltre, non è passata inosservata la partecipazione di Matteo Mauro, artista riconosciuto a livello internazionale per la sua ricerca tra arte, tecnologia e materia. La produzione è stata curata da LOOK MI e Sbalzo, con il supporto di partner tecnici, creativi e media, mentre l’audio è stato curato da AudioLai.
In questo contesto, WIDEYES – Beyond Creative Movement indaga il confine tra musica e design, mostrando come ritmo, suono e composizione possano essere concepiti come progetto e lo spazio stesso come strumento espressivo. WIDEYES interpreta il principio "DESIGN AS CULTURE, CLUBBING AS ART", trovando la sua piena espressione non solo durante il FuoriSalone, quando Milano si conferma un laboratorio urbano di sperimentazione in cui design, musica e cultura si incontrano, ma anche nel prolungamento della residency oltre i confini temporali della manifestazione. Una scelta resa naturale dalla significativa risonanza generata dal progetto, capace di confermare la necessità di spazi e visioni in cui linguaggi creativi differenti possano convivere, contaminarsi e continuare a produrre immaginario. Gettando così le basi per un futuro ancora da scrivere.