
Quali sono le nuove capitali preferite della Gen Z? Basta Europa, basta USA
Per anni abbiamo guardato al mondo attraverso due lenti precise, quasi opposte. Da una parte c’era il richiamo magnetico di Bali: il tempio dello slow living, quel paradiso di giungla e risaie che ha insegnato a un’intera generazione il valore del respiro, della fuga digitale e di un’estetica organica e curata nei minimi dettagli. Dall'altra, la precisione millimetrica di Tokyo: un pellegrinaggio necessario tra i templi dello streetwear, la cultura dell’archivio e quel cyber-urbanismo che sembrava l’unica risposta possibile al futuro. Bali e Tokyo non hanno perso il loro fascino; sono diventate, semmai, le fondamenta della nostra geografia interiore, i luoghi sacri dove abbiamo imparato a cercare rispettivamente la pace e la perfezione.
Tuttavia, il desiderio di viaggio della Gen Z sta mutando pelle, spostandosi verso una ricerca di ciò che potremmo definire "attrito creativo". Non si cerca più solo il riflesso di un sogno o la pulizia formale di un catalogo, ma la densità, la stratificazione e quel tipo di energia che nasce solo dal caos di città che non dormono e, soprattutto, che non cercano di compiacerti. È una transizione verso luoghi che non fungono da fondale per un post, ma da laboratori a cielo aperto dove la cultura è qualcosa di vivo, disordinato e profondamente reale.
Bangkok, Thailandia
@shan.kerr Save this for your next trip to Bangkok! My fav spots are below: Song Wat, Bangkok, Thailand Matcha Maru- great authentic Matcha Local Boys Coffee - Great vibes and coffee TAY Song Wat - Fun seasonal drinks and an art gallery upstairs. Currently doing a Byredo collab Aoyama Lab - awesome Japanese desserts and very cool green aesthetic Get back and jude records - cute records and vintage clothing shop Clay Songwat - the CUTEST pottery shop with such unique and fun designs #bangkok #travel #songwat #fyp miffy cafe - sakuracloud
In questo nuovo atlante, Bangkok sta assumendo una centralità magnetica. La capitale thailandese ha smesso da tempo di essere un semplice scalo tecnico per chi è diretto verso le isole, rivelandosi come una metropoli ferocemente giovane e stratificata. È una città che vive di contrasti violenti: i templi millenari che si specchiano nelle vetrate di mall futuristici e i vicoli di Talat Noi dove le officine meccaniche convivono con gallerie d'arte d'avanguardia. Bangkok attrae perché è intensa, reale e incredibilmente accessibile, offrendo un’esperienza urbana che sostituisce l’immaginario del paradiso tropicale con quello di una giungla di cemento creativa, dove il lusso e lo street food si fondono in un unico, vibrante linguaggio.
CDMX, Messico
when i move to mexico city. what then. pic.twitter.com/2mfPna8URl
— . (@zoehuangxx) November 28, 2023
Spostandoci verso l'Occidente, Mexico City si è imposta come il polmone creativo del Sud Globale. CDMX non è una città da visitare, è una città da abitare emotivamente. Qui la tradizione e la contemporaneità non si scontrano, ma si intrecciano in un movimento continuo. È una metropoli estesa, caotica e profondamente umana, dove l’architettura di Luis Barragán parla lo stesso linguaggio delle strade di Roma Norte e della Condesa, oggi popolate da una nuova ondata di designer, artisti e chef che hanno scelto il Messico come base per sperimentare fuori dai circuiti europei o nordamericani. La forza di Mexico City risiede nella sua capacità di generare cultura attraverso il caos, rendendo ogni angolo un’occasione di scoperta visiva e comunitaria.
Seoul, Corea del Sud
Infine, c'è l'evoluzione silenziosa ma inarrestabile di Seoul, e più specificamente del distretto di Seongsu-dong. Se il resto della città corre verso il futuro, Seongsu-dong ha deciso di fermarsi e riutilizzare il passato. Questa ex area industriale è diventata il centro di gravità per chiunque sia interessato al futuro del retail e della cultura digitale. Le vecchie fabbriche di scarpe in mattoni rossi sono state trasformate in spazi ibridi dove il design si fonde con la tecnologia invisibile e il commercio diventa intrattenimento. È qui che si sperimenta come vivremo nei prossimi anni: in ambienti che sono industrialmente ruvidi ma digitalmente raffinatissimi, dove la tazzina di caffè perfetta è solo il punto di partenza per un'esperienza immersiva.













































