Vedi tutti

Hello London #8 - LCM

La nostra top 10

Hello London #8 - LCM La nostra top 10
Ph. Francesca Milano
Ph. via Vogue.com
Ph. Francesca Milano
Ph. Francesca Milano
Ph. via Vogue.com
Ph. Francesca Milano
Ph. via Vogue.com
Ph. via Vogue.com
Ph. Francesca Milano
Ph. via Vogue.com

Ormai la classificazione uomo/donna non è più un concetto che si sposa con le settimane della moda, e London Collections: Men questa stagione lo ha sicuramente sancito, sbizzarrendosi in una sfilza di collezioni tutte rigorosamente miste.

Qui, la nostra top ten delle migliori:

 

#1 CRAIG GREEN

Ph. via Vogue.com

Colori 'scoloriti' e assolutamente unici, ottenuti attraverso diversi passaggi di decolorazione e ri-colorazione, sono i veri protagonisti della primavera/estate di Craig Green. Non mancano i tagli militari e rimandi alle uniformi – in questo caso da Boy Scout – distintivi del designer, ma i toni acidi e 'pallidi' di quest'anno lasciano intendere un'interpretazione più romantica e sofisticata del tema.

 

#2 NASIR MAZHAR

Ph. via Vogue.com

Dopo le ultime stagioni in cui il nero dominava sovrano, quest'anno la passerella si incendia di colori vibranti e accesi. Prendendo ancora una volta come punto di riferimento l'esplorazione delle sottoculture londinesi, Nasir Mazhar ha portato in scena un esercito di guerrieri-ravers, fra colori sgargianti, zaini allacciati sul davanti come una contemporanea armatura e pezzi sporty in pizzo.

 

#3 EDWARD CRUTCHLEY

Ph. Francesca Milano

Con un debutto in fashion week datato solo una stagione fa, Crutchley è stato la vera rivelazione di questa LCM. In una sala dell'ME Hotel, su materassi ad aria accatastati l'uno sull'altro, i modelli, coperti di bellissimi pezzi di seta dai tagli rilassati e ornati di raffinati ricami dai richiami orientali, posavano mettendo in mostra il vero pezzo forte: le calze di latex. Innovativa anche nella realizzazione, che si avvale dell'uso del software di visualizzazione 3D Clo, questa collezione ci trasporta fra luoghi e sapori di altri tempi grazie allo stile "tappezzeria", e allo stesso tempo ci proietta nel futuro con la texture patinata del latex. 

 

#4 WALES BONNER

Ph. via Vogue.com

Se già pensavate che la giovanissima designer londinese Grace Wales Bonner confezionasse collezioni di alto livello sartoriale, questa stagione vi lascerà senza parole. Ispirata alla figura di Hailie Selassie, ai reali etiopi e alla cultura caraibica, la collezione è un tripudio di seta, crochet e tagli eseguiti alla perfezione. L'uso etiope di coprirsi il volto in presenza della famiglia reale, con cui non è permesso il contatto visivo, si traduce in raffinate  'maschere', cascate di ciondoli che rifiniscono il tutto donando un effetto prezioso.

 

#5 BOBBY ABLEY

Ph. Francesca Milano

Abley è noto per il suo spirito giocoso e per prendere spesso ispirazione da personaggi che popolano i suoi ricordi di infanzia – qualcuno si ricorda la sua collezione ispirata a Star Wars? Quest'anno il tema era Aladdin, con le facce del genio e di Abu a campeggiare su felpe dai colori, come sempre, sgargianti. Altro riferimento, come si poteva vedere dall'invito - un esclusivo biglietto, marchiato con tanto di emblematico orsetto, della sua fittizia compagnia aerea -, era quello del viaggio: cuscini per dormire in aereo ad avvolgere il collo, e trolley alla mano. Non si può certo dire che la moda di Abley manchi mai di intrattenere e divertire.

 

#6 ASTRID ANDERSEN

Ph. via Vogue.com

Una collezione che porta alla ribalta i beige, i grigi e la stratificazione per una reinterpretazione dello stile sporty in chiave più sofisticata, con frequenti dettagli in pizzo nero a marcare una forte contrapposizione con i colori più delicati. La collezione di Astrid Andersen eleva lo streetwear, collocandolo di diritto nel mondo del lusso.

 

#7 XANDER ZHOU

Ph. Francesca Milano

Pantaloni ampi che si aprono come gonne, chocker su cui si legge la parola ‘freedom’, collane fatte di graffette, righe su righe, fantasie militari, e soprattutto catene, che pendono dai taschini delle camicie, dai pantaloni o addirittura si avvolgono in vita sulla pelle nuda. I modelli di Zhou sono vagamente punk, ma al tempo stesso squisitamente sofisticati, e portano in scena una collezione moderna, disinvolta e decisamente cool.

 

#8 LIAM HODGES

Ph. Francesca Milano

Pantaloni larghi, patchwork, tagli asimmetrici e tanto jersey sono parole chiave per Liam Hodges questa stagione. Lo stilista propone un’approccio al workwear innovativo e impregnato di referenze allo streetstyle Anni '90, fra shorts multitasche, cappellini da baseball, toppe e lacci usati come cinture.

 

#9 JW ANDERSON 

Ph. via Vogue.com

Una collezione inaspettata e squisita, in cui lo stilista ha preso miti e personaggi della propria infanzia per trasformarli in look opulenti, elaborati e al tempo stesso naif. Sulle camicie figurano fantasie con pezzi di puzzle, dorate divinità egizie danzano sui pantaloni, corone-giocattolo e occhiali da aviatore campeggiano sulle teste dei modelli – in chiaro rimando al Piccolo Principe –, e pettorine si sovrappongono a camicie a quadri simili a grembiuli.

 

#10 SIBLING

Ph. Francesca Milano

La Sibling crew ci proietta in un mood rinfrescante ed estivo, con una collezione che revisita lo swimwear unendo alla bellezza della lavorazione made in Italy, l’ispirazione data dal mood vacanziero e glamour di Miami. Una palette di colori vivace e fresca, fatta di celesti, rossi e bianchi, e poi knitwear, asciugamani, tante trasparenze e toppe sgargianti di peluche simili a fiori che sbocciano sono stati la chiave per una collezione divertente e magistralmente realizzata.